Lo schiaccianoci e i quattro regni, avventura fantasy in bilbioteca

SALO' - Lunedì 8 l'ultima proiezione della rassegna dedicata al cinema e alla letteratura, in biblioteca a Salò. Sul grande schermo un'avventura Disney con un cast stellare. Come di consueto ci presenta il film Camilla Lavazza.

Trama: Clara Stahlbaum è una ragazza vivace e intelligente che, insieme al padre, alla sorella maggiore ed al fratellino, sta cercando di superare la recente perdita della madre, da cui ha ereditato l’amore per la scienza.

La vigilia di Natale riceve il dono che lei le aveva destinato: un misterioso uovo metallico che ha bisogno di una chiave per essere aperto.

Seguendo un filo dorato Clara varcherà i confini del nostro mondo per entrare nei Quattro Regni, dove farà la conoscenza di fantastici personaggi: il soldatino Schiaccianoci, la Fata Confetto, la tremenda Madre Cicogna e il temibile Re dei Topi…

 

Critica

“Ci sono le figure?” è la domanda che fanno di solito i bambini quando si regala loro un libro di fiabe. Perché il piacere della lettura non è mai separato dal gusto di perdersi nelle illustrazioni e di immaginare poi quelle principesse e quei cavalieri impegnati in mirabolanti avventure.

Proprio nell’epoca Vittoriana, in cui la storia è ambientata, l’arte dell’illustrazione raggiunse l’apice della poesia e della ricchezza visiva, un piacere per gli occhi che è il maggior fascino di questo film che aggiunge personaggi e varianti alla classica trama de “Lo Schiaccianoci e il re dei topi” di E.T.A. Hoffman (da notare che lo Schiaccianoci, impersonato dal bravo Jayden Fowora-Knight, viene qui chiamato “Capitano Hoffman”) e del racconto, ad esso ispirato, di Alexandre Dumas padre.

Fin dall’inizio ci introduce in un mondo incantato con una citazione alla portata anche dei più piccoli: seguiamo il volo di una civetta come nelle avventure di Harry Potter. E’ già magia. Ancora al Castello di Hogwarts e, in particolare, allo studio di Albus Silente, pare ispirato lo studio del padrino di Clara, l’inventore Drosselmeyer, interpretato da un ammiccante Morgan Freeman.

Il film è tutto disseminato di omaggi a partire, ovviamente, da quello al balletto classico di Pëtr Il’ič Čajkovskij, con le sequenze danzate dall’étoile Misty Copeland dell’American Ballet Theatre e dal ballerino ucraino Serhij Polunin (la Disney, produttrice del film, aveva animato la suite de Lo Schiaccianoci già in Fantasia del 1940, a sua volta richiamata in una scena in cui il direttore Gustavo Dudamel viene ripreso in silhouette mentre dirige la colonna sonora), passando per il Mago di Oz fino ai tunnel che ricordano i viaggi di Alice nel Paese delle meraviglie, citazioni che i più grandi possono divertirsi a scoprire mentre i più piccoli si godono i buffi personaggi e le splendide scenografie, anche queste “contaminate” da diverse influenze tra cui un richiamo ai fasti del Cremlino di Mosca (insieme all’uovo “di Fabergé”, omaggio alla Russia di Čajkovskij) e di Versailles per il palazzo dei Quattro Regni.

Da ammirare i costumi, ricchi e curatissimi, dai capelli della Fata confetto che sembrano proprio di zucchero filato, ai minuti dettagli che caratterizzano i quattro regni, fino ai favolosi abiti, da vera principessa da fiaba, indossati da Clara.

Chi soffre di musofobia (paura dei topi) farà bene a socchiudere gli occhi nelle sequenze in cui gli animatori, ispirandosi al fenomeno naturale conosciuto, appunto, come “re dei ratti”, hanno creato un essere fantastico, multiforme e mobilissimo, reso, per fortuna, un po’ meno spaventoso dalla presenza di Topolastro, il cui nome sinistro nasconde però un grazioso topolino animato.

Il personaggio di Clara, giovane ed intrepida appassionata di scienze, è interpretata con vivacità dalla graziosa Mackenzie Foy e va ad aggiungersi alle file delle eroine Disney, modello di una femminilità impavida che usa l’intelligenza più che la bellezza (di cui comunque non è certo priva) per superare gli ostacoli.

Le fanno da contorno alcuni grandi nomi del teatro e del cinema inglesi, tra cui una divertita Helen Mirren e poi Richard E. Grant, Keira Knightley, Matthew Macfadyen (il padre di Clara) che più vittoriano di così non si può, e Morgan Freeman, sempre a suo agio nei panni del mentore.

Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni riesce con leggerezza, senza imporci lezioni astratte ma attraverso il piacere visivo, a risvegliare curiosità nei confronti di un classico della letteratura e della danza facendo, si spera, nascere il desiderio di vedere ed ascoltare il balletto completo, magari a teatro, oppure di leggere il libro per perdersi nuovamente in quel mondo di meraviglie come fa la protagonista, e questo non è poco.

Camilla Lavazza

 

  • Titolo originale: The Nutcracker and the Four Realms
  • Regia Lasse Hallström e Joe Johnston
  • Sceneggiatura Ashleigh Powell, Simon Beaufoy
  • Intepreti e personaggi
  • Mackenzie Foy: Clara Stahlbaum
  • Keira Knightley: Fata Confetto
  • Jayden Fowora-Knight: Phillip/Lo Schiaccianoci
  • Helen Mirren: Madre Cicogna
  • Morgan Freeman: Drosselmeyer
  • Matthew Macfayden: Signor Stahlbaum
  • Anna Madeley: Marie Stahlbaum
  • Eugenio Derbez: Biancospino
  • Jack Whitehall: Arlecchino
  • Ellie Bamber: Louise Stahlbaum; Tom Sweet : Fritz Stahlbaum
  • Richard E. Grant: Brivido; Lil Buck: Re dei topi;
  • Misty Copeland: principessa ballerina; Serhij Polunin: cavaliere dei dolci; Omid Djalili: cavaliere
  • Direttore della fotografia Linus Sandgren, f.s.f. Scenografie Guy Hendrix Dyas
  • Costumi Jenny Beavan Colonna sonora James Howard
  • Sono presenti estratti dell’opera Lo Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Con un contributo del pianista solista Lang Lang e il singolo “Fall on Me” cantato da Andrea Bocelli e Matteo Bocelli
  • Produttori Mark Gordon, p.g.a. e Larry Franco, p.g.a. Produttori esecutivi Sara Smith, Lindy Goldstein
  • Durata 99 min

 

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