“A star is born” al Cinema tra le torri

VALEGGIO SUL MINCIO - Mercoledì 28 agosto alle 21 per “Cinema tra le Torri“, al castello scaligero di Valeggio sul Mincio si proietta l'opera pop romantica e appassionante con Bradley Cooper e Lady Gaga.

Trama: Jackson Maine è un musicista rock-blues di successo, riempie gli stadi ma poi annega la sua solitudine nell’alcool.

Una sera entra in un locale e sente cantare Ally, che di giorno lavora come cameriera, e se ne innamora, affascinato dalla personalità e dalle doti della ragazza. Lei inizialmente è restia ma poi, catapultata sul palco insieme a lui durante un concerto, rivela uno straordinario talento, anche compositivo.

Il loro amore però sarà messo a dura prova dall’alcolismo di Jackson che si aggrava man mano che la carriera di Ally decolla.

 

Critica: Non è la pura idea ma la sua realizzazione che rende un’opera distintiva, che trasforma la semplice trama, mille volte raccontata, di una ragazza di umili origini che vuole sfondare nel mondo dello spettacolo ed incontra, insieme all’amore, l’occasione della sua vita, in un film capace di coinvolgere ed arrivare al cuore.

Allora non importa se questa è la quarta o la centesima versione del musical “È nata una stella”, questo è comunque un film nuovo che si fa apprezzare per l’eccellente regia di Bradley Cooper, che co-produce il film ed interpreta anche la parte principale, suona la chitarra (ha anche composto alcuni dei brani insieme a Lady Gaga e ad un gruppo di validi musicisti), canta, si ubriaca, ama, piange, restando in ogni momento credibile e vero.

Come nuova, inaspettata, è l’immagine che scopriamo della popstar Lady Gaga che, lasciati i costumi e trucchi esagerati che l’hanno resa celebre, mostra il suo vero volto di simpatica ragazza dalla bellezza fuori dai canoni, “tutto naso”, (mai quanto quello di Barbra Streisand che interpretò una delle versioni della storia nel 1976) ridiventando la Stefani Joanne Angelina Germanotta (il suo vero nome) degli esordi, omaggiati nella scena dell’incontro tra i personaggi di Jackson e Ally, che avviene in un locale di affettuose Drag Queen.

Con parecchia incoscienza la nostra eroina si confronta in questa scena con “La vie en rose” in una versione un po’ troppo spettacolare e poco romantica, mentre risulta perfettamente a suo agio con il repertorio di ballate tra il rock e il country, cantate in duetto con Bradley, con il quale traspare una vibrante empatia, in particolare nella piacevole “Shallow” con cui ha vinto numerosi premi, tra cui l’Oscar per la migliore canzone originale.

La sceneggiatura privilegia il “dietro le quinte” e i primi piani, la fotografia utilizza spesso il controluce, sottolineando il lato umano dei personaggi, mentre le scene sul palco, pur lunghe e numerose, girate dal vivo (e in incognito) in diversi festival internazionali, non servono solo a dar sfoggio del virtuosismo degli interpreti ma sono ben incastonate nel contesto della sceneggiatura agevolando il germogliare delle emozioni.

L’accento è posto soprattutto sulla struggente storia d’amore, ostacolata dalle ricadute nella dipendenza da alcool e droga di Jackson, di cui viene mostrato l’aspetto fragile ed auto-distruttivo anche nel rapporto con il fratello-manager (l’ottimo Sam Elliott, che per questa parte ha ottenuto la sua prima candidatura agli Oscar dopo una vita da onorato caratterista).

Ally ci viene presentata fin da subito come una donna forte e risoluta, che rimane tale anche quando pone al primo posto i sentimenti, senza vittimismo e falsi moralismi, capace di rimanere accanto al suo uomo, per amore, anche nei momenti più bui, anche a costo di mettere a repentaglio la propria nascente carriera.

Cooper è davvero bravo a farci assistere alla nascita del loro amore, a trasmettere l’emozione palpabile che si prova nell’aprirsi con una persona appena incontrata che ci pare di conoscere da sempre e a rendere così credibile la velocità con cui i due si affezionano reciprocamente.

La sequenza in cui Ally viene prelevata dall’autista e portata al concerto, attraversando i meandri del backstage, mentre Jackson sul palco ha già iniziato a suonare, suscita una trepidante emozione grazie all’egregio montaggio ed alla musica particolarmente efficace nel rimestare i sentimenti e far sfuggire le prime lacrime agli spettatori che avranno anche qualche altra occasione nel corso del film di asciugarsi gli occhi e commuoversi.

Camilla Lavazza

 

 

A STAR IS BORN

Regia Bradley Cooper

Soggetto: “È nata una stella” di Robert Carson, William A. Wallman

Sceneggiatura: Eric Roth, Bradley Cooper, Will Fetters

Interpreti e personaggi:

Bradley Cooper: Jackson Maine

Lady Gaga: Ally Campana

Andrew Dice Clay: Lorenzo Campana

Dave Chappelle: George “Noodles” Stone

Sam Elliot: Bobby Maine

Anthony Ramos: Ramon

Rafi Gavron: Rez

Michael Harney: Wolfie

Fotografia: Matthew Lobatique

Montaggio: Jat Cassidy

Scenografia: Karen Murphy

Produttori: Bill Gerber, Jon Peters, Bradley Cooper, Todd Phillips, Lynette Howell Taylor

Produttori esecutivi: Ravi D. Mehta, Basil Iwanyk, Niija Kuykendall, Sue Kroll, Michael Rapino, Heather Parry

Durata 135 min

 

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