Slot e video poker, a Garda giro di vite sugli orari

GARDA - Un'ordinanza firmata dal sindaco Davide Bendinelli limita l'orario in cui è concesso l'uso di video poker, finora legato all'orario delle sale e dei pubblici esercizi che li ospitavano.

L’obiettivo è tamponare il dilagare compulsivo del gioco d’azzardo, una piaga che rovina persone e famiglie.

Per cercare di limitare i danni provocati dall’azzardo il sindaco del centro veronese di Garda, Davide Bendinelli, ha firmato e pubblicato l’ordinanza con oggetto «Orari di esercizio delle sale gioco autorizzate e di quelli di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro installati negli esercizi autorizzati» e in quelli «commerciali ove è consentita la loro installazione» (la puoi scaricare qui)

Ha spiegato  Bendinelli: «Poiché una legge nazionale disciplina l’uso delle slot e delle video lottery (Vlt, ndr) e non è data facoltà agli amministratori di disporre il divieto totale all’uso, per contrastare la ludopatia che sta rovinando migliaia di persone e di famiglie ho deciso di emanare questa ordinanza per ridurne l’uso, stabilendo precisi orari».

Quindi, se  fino a oggi a Garda l’uso di video poker e slot era legato all’orario delle sale e dei pubblici esercizi che li ospitavano, ora l’ordinanza ne riduce drasticamente l’orario dalle 10 alle le 12 e dalle 17 alle 22 di tutti i giorni, compresi i festivi.

L’ordinanza riguarda sia le sale gioco autorizzate, sia il funzionamento degli apparecchi che si trovano negli esercizi autorizzati: bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, esercizi commerciali, circoli ricreativi, ricevitorie, lotto.

Secondo lo studio “L’Italia delle slot”, elaborato dal Gruppo Gedi (Repubblica-Stampa) e da Visual Lab, nei Comuni del Garda nel corso del 2016 sono stati “bruciati” con il gioco d’azzardo – slot e video lottery – più di 410 milioni di euro (quasi il doppio della cifra che serve, giusto per fare un esempio, per rifare il sistema di depurazione fognaria del lago).

A Garda, sempre secondo questa ricerca (dati 2016), ci sono 59 apparecchi (14,4 ogni mille abitanti) e nel 2016 ci sono state giocate per 9,63 milioni; 2.345 euro di giocate pro capite.   

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