Riva e Arco, torna il buono spesa

GARDA TRENTINO - Torna una iniziativa che tanto successo e gradimento ha riscosso l’anno scorso: il buono spesa consumi comunale di 20 euro. Con alcune novità.

Il buono spesa è nato nel pieno della crisi causata dalla pandemia per sostenere e rilanciare i consumi negli esercizi di vendita al dettaglio, particolarmente penalizzati prima dal lockdown, in seguito dalla drastica riduzione del fatturato.

Si tratta di un buono spesa di 20 euro che i residenti dei Comuni di Arco e di Riva del Garda (l’iniziativa è condivisa e realizzata assieme dalle due amministrazioni) riceveranno a casa, consegnati di persona da un gruppo di volontari, e che potranno spendere in una lunga lista di negozi dell’Alto Garda. La novità principale di quest’anno, oltre a una generale semplificazione delle procedure, sta nel tipo di attività economiche in cui sarà possibile spendere il buono spesa, che vedrà aggiungersi anche pubblici esercizi come bar, pizzerie e ristoranti.

Per informazioni dettagliate si può consultare la pagina dedicata del sito www.comune.rivadelgarda.tn.it nella sezione «Aree tematiche» seguendo il percorso «Attività economiche». «Buono spesa consumi» (clicca qui per l’accesso diretto).

Inoltre, si può chiamare il numero 0464 573922 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12) o scrivere all’indirizzo [email protected].

Le attività economiche che possono aderire all’iniziativa, e nelle quali sarà quindi possibile utilizzare il buono spesa, sono alberghi con ristorante, negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolerie, ferramenta e altri beni durevoli, negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato, attività artigianali tipo botteghe (parrucchiere, barbiere, estetista), attività artigianali di produzione di beni specifici, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, mense, birrerie, amburgherie, bar, caffè, pasticcerie, ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio, gelaterie d’asporto. Il Comune provvederà poi a rimborsare agli esercenti il valore dei buoni spesa utilizzati dalla cittadinanza per gli acquisti nei loro negozi.

Utilizzare il buono per i propri acquisti è un impegno comune a sostegno dei consumi, delle famiglie e dell’economia locale.

 

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