Maffi: “Antenne: soldi buttati dal Comune inseguendo teorie complottiste”

DESENZANO DEL GARDA - Il Comune non autorizza intervento su antenne della telefonia. I gestori fanno ricorso, accolto dal tar. Comune condannato a versare le spese al ricorrente, 5mila euro. Il commento del consigliere Maurizio Maffi.

A Rivoltella da molti anni esiste una stazione radio base per telefonia cellulare, stazione dove sono co-locate le antenne di vari gestori.

«Nell’agosto 2020 – riferisce il consigliere del PD Maurizio Maffi – stante la necessità di adeguare la rete di telecomunicazioni esistente, così da poter fornire servizi più aggiornati alla utenza, soprattutto in un periodo emergenziale, i gestori verificavano la necessità di sviluppare la Rete e, innanzitutto, di intervenire adeguando l’impianto esistente che necessitava della sostituzione di tre antenne obsolete con altrettante di nuova tecnologia.

Questa istanza ottiene il parere favorevole di ARPA Lombardia, che accerta il rispetto dei limiti di campo elettromagnetico ai sensi del DPCM 8.7.2003.

Succede che – continua Maffi – l’Amministrazione comunale decide arbitrariamente di non autorizzare detta modifica agli impianti esistenti. Non passa una settimana che i gestori presentano ricorso al TAR contro il diniego alla modifica degli impianti.

Arriva la sentenza, il ricorso è accolto ed il comune perde e perde pure male:

𝐂𝐢𝐭. “…. 𝙫𝙞𝙚𝙩𝙖 𝙖𝙞 𝘾𝙤𝙢𝙪𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙞𝙣𝙩𝙧𝙤𝙙𝙪𝙧𝙧𝙚 𝙡𝙞𝙢𝙞𝙩𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙡𝙤𝙘𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙧𝙖𝙙𝙞𝙤 𝙗𝙖𝙨𝙚 𝙞𝙣 𝙖𝙧𝙚𝙚 𝙜𝙚𝙣𝙚𝙧𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙩𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙩𝙚𝙧𝙧𝙞𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤, 𝙚 𝙙𝙞 𝙞𝙣𝙘𝙞𝙙𝙚𝙧𝙚, 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙞𝙣 𝙫𝙞𝙖 𝙞𝙣𝙙𝙞𝙧𝙚𝙩𝙩𝙖 𝙤 𝙢𝙚𝙙𝙞𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙤𝙧𝙙𝙞𝙣𝙖𝙣𝙯𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞𝙣𝙜𝙞𝙗𝙞𝙡𝙞 𝙚 𝙪𝙧𝙜𝙚𝙣𝙩𝙞, 𝙨𝙪𝙞 𝙡𝙞𝙢𝙞𝙩𝙞 𝙙𝙞 𝙚𝙨𝙥𝙤𝙨𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙖𝙞 𝙘𝙖𝙢𝙥𝙞 𝙚𝙡𝙚𝙩𝙩𝙧𝙤𝙢𝙖𝙜𝙣𝙚𝙩𝙞𝙘𝙞, 𝙨𝙪𝙞 𝙫𝙖𝙡𝙤𝙧𝙞 𝙙𝙞 𝙖𝙩𝙩𝙚𝙣𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚, 𝙚 𝙨𝙪𝙜𝙡𝙞 𝙤𝙗𝙞𝙚𝙩𝙩𝙞𝙫𝙞 𝙙𝙞 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙞𝙩𝙖̀, 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙚 𝙢𝙖𝙩𝙚𝙧𝙞𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙧𝙞𝙢𝙖𝙣𝙜𝙤𝙣𝙤 𝙧𝙞𝙨𝙚𝙧𝙫𝙖𝙩𝙚 𝙖𝙡𝙡𝙤 𝙎𝙩𝙖𝙩𝙤”.

Una sentenza tranciante – commenta Maffi – dove l’ente è anche condannato a versare le spese al ricorrente, 5mila euro compreso l’onorario all’avvocato che ha difeso il Comune.

Che dire? Denari che potevano essere spesi in altro modo, ad esempio come ho suggerito nel corso del Consiglio Comunale, incaricando una ditta specializzata per verifiche a campione in merito al rispetto delle emissioni delle stazioni radio base esistenti. Verifiche che sono in carico ai gestori, ma a tutela della comunità nulla vieta che l’ente comunale esegua verifiche a campione, in particolare in questo sito dove in adiacenza l’amministrazione intende costruire una nuova scuola».

 

 

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