Limone sul Garda, finanziata la nuova casa di riposo

LIMONE SUL GARDA - La Casa Albergo Sorriso sarà trasformata in Rsa, grazie a un contributo di 4,6 milioni (fondi Odi). Il sindaco: «Vogliamo garantire una vecchiaia dignitosa e serena ai nostri anziani».

Limone ridisegna e incrementa i servizi sociali e assistenziali.

L’intervento più significativo, finanziato per 4 milioni e 600mila euro con fondi Odi destinati ai Comuni di confine, prevede la trasformazione della Casa Albergo Sorriso, edificio di proprietà comunale, in una casa protetta per anziani.

L’immobile, situato al civico numero 13 di via Capitelli, in piano centro storico, sarà ristrutturato e destinato dunque a diventare una residenza per i limonesi della terza età, sul modello delle strutture già esistenti nei vicini comuni di Tignale e Tremosine, alla quali oggi sono costretti a far riferimento gli anziani del paese.

La creazione di una casa di riposo, del resto, è uno dei punti cardine del programma elettorale dall’amministrazione del sindaco Antonio Martinelli, che ora, grazie al cospicuo contributo Odi, può mettere in moto l’intervento congegnato «per garantire – ha spiegato il sindaco – una vecchiaia dignitosa e serena ai nostri anziani, visto che sono numerosi quelli che abbiamo dislocati nelle varie strutture esistenti nei Comuni vicini». L’operazione è già avviata. In questi giorni si sta perfezionando l’incarico per il progetto definitivo ed esecutivo.

Strettamente collegato a questa operazione è il progetto di recupero e riuso della casa cantoniera dell’Anas, che sarà concessa in comodato al Comune per 29 anni e andrà ad ospitare, dopo opportuna riqualificazione, le funzioni attualmente collocate presso la Casa Albergo Sorriso, vale a dire gli uffici comunali dei servizi sociali e la sede della Croce Bianca di Limone.

L’iter è alla fase di progettazione di fattibilità tecnica ed economica e l’intervento prevede un investimento da parte del Comune di circa 370mila euro.

La trasformazione della casa cantoniera, da tempo in disuso, in un centro comunale di servizi sanitari e protezione civile è un vecchio pallino dell’amministrazione. Già ai tempi del sindaco Risatti si era valutata l’opportunità di utilizzarla per la sede della Croce Bianca, «che svolge servizi essenziali nel nostro Comune – precisa il sindaco Martinelli – sia nel periodo invernale che in quello estivo».

Allora non se ne fece nulla. Ora, dopo alcuni recenti incontri con i dirigenti Anas, c’è l’ok per una locazione di 29 anni.

La casa cantoniera di Limone sul Garda.

 

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