La fotografia francese dell’Ottocento al Museo di Solferino

SOLFERINO - La storia non va in vacanza: a Ferragosto, al Museo di Solferino, verrà inaugurata una piccola mostra dedicata ai due fotografi parigini Gustave Le Gray ed André Adolphe Eugene Disdéri che fotografarono i Generali di divisione francesi che furono sul campo di battaglia di Solferino.

La fotografia era agli albori, ma a Parigi ferveva il genio fotografico di alcuni dei padri di quest’arte, tra cui Felix Nadar (1820-1910) che poco prima della battaglia di Solferino, sorvolando l’area su una mongolfiera Godard, realizzò alcuni scatti dall’alto del territorio. Un drone ante litteram: il primo esempio di fotografia aerea della storia.

Nadar acquistò a Parigi lo studio fotografico di Gustave Le Gray (1820-1884), che nel 1857, due anni prima della battaglia, immortalò alcuni dei Generali di divisione di Solferino: quelli della Guardia Imperiale: Mellinet, Camou, Morris e Decaen del II Corpo d’Armata.

Tra i più ricercati fotografi parigini dell’epoca, c’era Disdéri (1819-1889), che nello stesso anno della battaglia, il 1859, realizzò un ritratto fotografico dell’Imperatore dei Francesi, Napoleone III e nel corso della sua carriera ebbe modo di fotografare i Generali di Divisione del I Corpo d’Armata: Forey, De Ladmirault, Bazaine; La Motte Rouge del II Corpo d’Armata, Trochu del III Corpo d’Armata e Vinoy del IV.

 

Un’occasione per esplorare un’arte, quella della fotografia, che a metà del XIX secolo era ai suoi esordi e per osservare, nelle fotografie, alcuni dei protagonisti della battaglia del 24 giugno 1859.

La mostra permanente, che presenta le copie delle fotografie del XIX secolo, insieme ai pannelli esplicativi relativi al contesto storico culturale, è visitabile senza alcun costo aggiuntivo rispetto al normale biglietto d’ingresso del Museo (3 euro ingresso intero; 2 euro ingresso ridotto).

Info sul museo: www.solferinoesanmartino.it

 

 

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