A un anno dalla scomparsa, il CVG presenta il libro di Sandro Pellegrini

GARGNANO - "Il Lago Dentro di Noi" è il libro di Sandro Pellegrini che verrà presentato sabato 28 ottobre alle 10.30 presso la sede del Circolo Vela Gargnano.

Sandro, “la penna del Garda”, ha sempre portato avanti con passione gli studi sul nostro lago. un lago che amava profondamente e che in molti suoi scritti aveva definito il “lago più bello del mondo”.

Franco Capuccini, insieme all’autore Piero Vantini, realizza questo libro sull’amico giornalista, che vedremo raccontato presso il Circolo Vela Gargnano, la “seconda casa” di Sandro, sabato 28 ottobre alle 10:30.

 

Sandro Pellegrini, una vita per vela e per il Garda

Penna storica della vela per il Giornale di Brescia e Teletutto, Sandro Pellegrini (all’anagrafe Alessandro Paolo) ci ha lasciato il 26 ottobre scorso, quando una malattia che stava combattendo da tempo l’ha portato via a 69 anni (ne avevamo dato notizia qui).

Gardesano doc, di Toscolano Maderno, giornalista professionista, aveva lavorato a Milano per le case editrici Mursia, Edisport e Mondadori. Ma anche negli anni milanesi mantenne saldo il legame con quel lago che per lui era «il più bello del mondo».

Sandro ha seguito la Coppa America quale responsabile della comunicazione e portavoce di team professionistici, ha fatto parte della Commissione grandi eventi della Federazione italiana vela, ha curato trasmissioni per Canale 5, Italia Uno, Tele+ e Sailing Channel. I suoi programmi sono stati “Storie di Coppa”, “Skipper il mondo a vela”, “Sailing, la vela in Tv”, “Regatta”.

Ha collaborato a lungo con il Circolo Vela Gargnano, di cui ha curato con passione l’ufficio stampa, e altri club velici. Si è occupato dell’Ufficio stampa sul territorio gardesano del film “007 Quantum of Solance”.

Per decenni, come detto, Sandro Pellegrini è stato la penna storica della vela per il Giornale di Brescia e Teletutto. Era una vera enciclopedia vivente della vela, gardesana, nazionale e internazionale. Sapeva tutto di Mondiali e Olimpiadi, ricordava i nomi dei velisti e delle barche, anche e soprattutto quelli di seconda linea.

Ha raccontato decine di edizioni della Centomiglia in centinaia di articoli, dirette tv e, in tempi più recenti, sui social, sempre con competenza, citazioni colte e quella sottile ironia che lo caratterizzava (come non ricordare il goliardico premio del «Boccalone d’oro» che attribuiva ai colleghi “distratti”).

Ha intervistato campioni e leggende, vincitori e armatori, ma senza mai dimenticare, anzi riservando loro pari spazio e dignità, i nomi meno noti, quelli dei velisti per passione, quelli che arrivano al traguardo della Centomiglia molte ore dopo i vincitori, magari a notte fonda, interpreti dell’aspetto eroico e dei valori più genuini di questo sport, che tanto piacevano a Sandro.

Sandro aveva un grande cuore. Ha navigato nel grande mare della solidarietà, promosso la vela e il lago per fini sociali e umanitari, ideato progetti di vela terapia a sostegno della disabilità, organizzato tante Children Wind Cup per i piccoli pazienti oncologici.

E ancora: ha sostenuto il progetto Homerus di vela autonoma per non vedenti, il progetto Hyak (dal nome della barca con cui Jack Nicholson nel film «Qualcuno volò sul nido del cuculo» porta i pazienti di un manicomio a fare una gita in mare) per i pazienti psichiatrici degli ospedali gardesani e tante altre iniziative di buon cuore, anche legate al mondo della scuola e dell’università.

sandro pellegrini
Sandro Pellegrini (foto tratta dal suo profilo Facebook).

 

 

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