Padenghe, l’opposizione attacca sul bilancio: “Amministrazione immobile”

PADENGHE SUL GARDA - Bilancio di previsione approvato con 6 voti contrari su 13. L'opposizione: "Opere in ritardo, promesse disattese, immobilismo, scarso ascolto dei cittadini".

Il bilancio di previsione 2024 è stato approvato dal consiglio comunale il 19 dicembre da sette consiglieri su 13. I sei consiglieri contrari sono quelli del gruppo di minoranza, eletti in maggioranza grazie al voto popolare nel 2019, ma diventati minoranza in seguito all’accordo successivo del sindaco con gli sconfitti alle urne.

L’opposizione: «Opere in estremo ritardo”

I consiglieri Patrizia Avanzini, Alessio Andreis, Mariachiara Aguzzi, Andrea Rodella, Luisella Girardi e Mario Zanoni fanno sapere tramite una nota che «il bilancio di previsione sconfessa quasi totalmente il programma elettorale del 2019, le opere pubbliche sono in estremo ritardo. Al loro attivo hanno al momento una pensilina per l’attesa dell’autobus costata 90.000 euro e l’allargamento di via Talina. In forte ritardo le opere di regimazione delle acque piovane, la difesa del suolo dal rischio idrogeologico, la riqualificazione del centro storico e dei nuclei antichi, le tanto enfatizzate opere per lo sport e tanto altro».

«Nonostante le consistenti risorse post covid – continuano i sei consiglieri di opposizione -, l’assenza di vincoli di finanza pubblica e lo spazio assunzionale l’attività dell’amministrazione comunale sembra sospesa, meglio ancora ferma. Il documento di programmazione, parte integrante del bilancio, sembra il libro dei sogni mai avverati, si rinvia continuamente ad un futuro che probabilmente sarà quello della prossima campagna elettorale, dove mostreranno tante belle intenzioni, smentite dal lavoro degli ultimi anni».

E ancora: «Anche negli ambiti come il sociale e il diritto allo studio non si registrano progetti nuovi o la continuità su quelli esistenti. Dopo aver mandato via due operatrici al sociale, ad oggi opera un’assistente sociale a 23 ore e un amministrativo. Il comune è ricco nella media ma non significa benessere generalizzato, non mancano il disagio e la fragilità sociale che avrebbe bisogno di un supporto e di un ascolto ben più strutturato».

Voto contrario e giudizio totalmente insufficiente

I consiglieri di minoranza contestano inoltre «il progetto della piastra polivalente, in fase di appalto (da mesi lo è), che toglie spazi importanti all’ampliamento del plesso scolastico, che avrebbe bisogno di laboratori, aule dedicate per migliorare l’offerta formativa della scuola primaria e secondaria di primo grado».

Conclude la nota dei consiglieri di opposizione: «Molte le richieste di chiarimento poste dalla minoranza, solo risposte tecniche e totalmente insufficienti quelle politiche, ignorate le richieste di cambio di rotta e deludenti le spiegazioni addotte. Un bilancio di previsione che può configurarsi anche come una rendicontazione di quasi 5 anni di promesse disattese, di immobilismo, di scarso ascolto dei cittadini ai quali non è stato offerta alcuna possibilità di incontro e di confronto. Voto contrario e giudizio totalmente insufficiente».

Veduta di Padenghe.

 

 

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