GdF Brescia, sequestrate due tonnellate di fuochi e ordigni “micidiali”

BRESCIA - La Guardia di Finanza di Brescia ha sequestrato due tonnellate di fuochi irregolarmente detenuti e 52 ordigni artigianali dall’elevato "potenziale micidiale".

Nell’ambito di una intensificata azione di contrasto del fenomeno illecito del commercio abusivo di fuochi d’artificio, i finanzieri del Gruppo di Brescia hanno effettuato alcuni interventi mirati alla verifica della corretta commercializzazione degli articoli pirotecnici, monitorando sia il mercato degli operatori commerciali, sia quello messo in atto illegalmente da privati cittadini attraverso il web ed altri canali di comunicazione.

In tale contesto, le attività svolte nei confronti di due attività commerciali, con sede in Brescia e Nave, hanno consentito di sottoporre a sequestro penale più di due tonnellate di fuochi d’artificio posti in vendita senza i prescritti titoli autorizzatori e/o in assenza delle cautele di conservazione previste per garantirne la detenzione in condizioni di sicurezza (in quanto detenuti accanto a materiali altamente infiammabili ed in quantità superiori a quelle consentite).

Con particolare riferimento, invece, alle indagini svolte nei confronti di privati cittadini, le investigazioni hanno consentito di ricostruire un circuito parallelo di ordigni esplosivi illegali, di fabbricazione artigianale, e di sottoporre a sequestro, in 4 private dimore, complessivamente 52 ordigni, ritenuti, a seguito di accertamenti tecnici effettuati da personale specializzato della Polizia di Stato, esplosivi dall’elevato potenziale micidiale per le persone e per la sicurezza pubblica.

Al termine dell’attività svolta sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Brescia n. 6 soggetti autori a vario titolo di commercio abusivo di materie esplodenti, dei quali uno in stato di arresto in flagranza di reato per detenzione e vendita di ordigni esplosivi rudimentali dall’elevata potenzialità esplosiva.

 

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