Hotel Villa Sostaga: tour in 500 a caccia di turisti

GARGNANO - Un Grand Tour alla rovescia. Alla ricerca del turista “perduto”. Chi l’avrebbe mai detto? Vista la perdurante latitanza di vacanzieri, soprattutto tedeschi, sul lago di Garda a causa della pandemia, c’è chi non sta con le mani in mano.

E’ partito ieri, sabato, il giro promozionale di una settimana in Alto Adige, Austria e Germania che promette di richiamare più di qualche attenzione. Complice la Fiat 500 d’annata, una “Spiaggina” del 1974, che richiama l’azzurro del lago nella livrea e la libertà di stagione.

L’auto si chiama Sofia e dà nome al tour che ha preso forma e sostanza sulle colline di Gargnano. Precisamente a Navazzo dove dal 2004 la famiglia Seresina, Gabriele con la signora Gabriella e il figlio, Francesco, ha dato nuova vita alla ottocentesca tenuta di caccia fatta costruire dal conte Giuseppe Feltrinelli.

Oggi divenuta sede di ospitalità a quattro stelle: Romantik Hotel Villa Sostaga. Lo scorso anno premiato a Londra quale hotel d’Europa “con la vista più sbalorditiva”. E si deve aggiungere che alla collocazione geografica, un affaccio a balcone sul lago che toglie il fiato, vanno aggiunti l’ospitalità dei padroni di casa e la cucina che non fa difetto alla migliore tradizione.

La piscina di Villa Sostaga.

 

Questa la cornice in cui ha preso corpo il progetto. “Se i tedeschi non vengono sul lago, è il lago che va a casa loro” sintetizza Francesco Seresina.

Che non dà certo per persa la stagione dopo il disgraziato Covid 19. A fronte del calo vistoso di prenotazioni e di presenze, ci si tira su le maniche e si va. L’idea si traduce così in realtà e viene approntata la vettura. Non certo un’auto da corsa, come tradizione familiare potrebbe lasciar supporre, ma la Fiat 500 Spiaggina di anni ruggenti che dà nome alla missione.

 

Sofia on Tour” è la targa della spedizione che ha come prima tappa oggi, domenica, il lago di Caldaro, in provincia di Bolzano.

Lunedì 27 luglio l’auto guidata da Francesco Seresina sarà poi in Austria, a Innsbruck e sull’Achensee, altro lago. A seguire tutte le tappe tedesche: Tegersee e Chiemsee, martedì 28; Monaco di Baviera, mercoledì 29; Ammersee e Stambergersee, giovedì 30. Poi, in montagna a Garmisch Partenkirchen il 31 luglio per fare rientro in Alto Adige il primo giorno d’agosto.

“Sofia”, con le insegne pubblicitarie di Villa Sostaga e del lago di Garda, parte a caccia di turisti, con la dotazione di cartoncini pubblicitari in lingua tedesca che verranno distribuiti ad ogni tappa. Per ricordare che fare una vacanza senza rischio di sorta, si può. E che da queste parti, dove il Garda abbraccia le montagne, lago e cielo sono sempre più blu.

 

Villa Sostaga: la storia

La costruzione, risalente alla fine dell’Ottocento, fu voluta dal conte Giuseppe Feltrinelli che, in questi luoghi incantevoli, intendeva realizzare una residenza di caccia nel bel mezzo di un bosco di 40 ettari situato su una collina a pochi km da Gargnano, una delle località più suggestive del Lago di Garda.

Successivamente, l’architetto Alberico Belgiojoso trasformò Villa Sostaga in una accogliente residenza estiva, che ha ospitato personalità illustri.

Come tutto è iniziato…

Nel 2004, dopo una vita trascorsa nel mondo dei motori come fondatore e team manager della scuderia automobilistica Euroteam, che ha partecipato alla 24 Ore di Le Mans e per diversi anni al campionato DTM – prima come scuderia ufficiale Alfa Romeo e successivamente con la Opel –, Gabriele Seresina prese in gestione la tenuta dei conti Feltrinelli ristrutturandola e riportandola agli antichi fasti.

Nel maggio dell’anno successivo, il Boutique Hotel Villa Sostaga aprì le porte ad un’esperienza di soggiorno che tuttora coniuga un’accoglienza calorosa, comfort, finezza degli arredi – attentamente selezionati dalla padrona di casa, la signora Gabriella, grande esperta di moda – e una gastronomia fenomenale; quest’ultima, “eredità” di nonna Martina, che fu cuoca personale dell’indimenticato poeta Gabriele D’Annunzio (ne avevamo scritto qui).

Le sue ricette, così come gli antichi rimedi e le sublimi preparazioni alcoliche, sono sopravvissute al succedersi dei decenni fino ai giorni nostri.

 

 

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