Lombardia in zona rossa, domani la Regione presenta ricorso al Tar

LOMBARDIA - Dopo il provvedimento del ministro Speranza, che ha deciso di collocare la Lombardia in zona rossa, la Regione lunedì 18 gennaio presenterà ricorso al Tar contro il provvedimento.

Il governatore Fontana lo aveva già preannunciato, ma ora arriva l’ufficialità della decisione, comunicata da una nota del Pirellone: «Domani, lunedì 18 gennaio, Regione Lombardia presenterà ricorso al Tar contro il provvedimento, con richiesta di misura cautelare urgente».

Fontana aveva chiesto al ministro Speranza di ripensarci, dicendo che sarebbero state inviate «accurate note per spiegare le motivazioni della nostra opposizione. Sono stato cauto – ha detto Fontana – e ho preteso sempre il rispetto delle regole. Tuttavia ritengo fortemente penalizzante questo scenario, che darebbe un colpo devastante a una grossa fetta dell’economia lombarda. Più volte ho chiesto al Governo di rivedere i parametri perché basati su dati vecchi, in questo caso del 30 dicembre che, oltretutto, non tengono conto di importantissimi indicatori a noi favorevoli, come per esempio l’Rt sull’ospedalizzazione. Purtroppo non abbiamo ancora ricevuto risposta”.

“In Lombardia – ha proseguito il governatore lombardo – negli ultimi 15 giorni la situazione è migliorata almeno per classificarci in zona arancione”.  “Attendiamo l’ufficialità dal Ministero – ha concluso – ma siamo pronti a presentare ricorso”.

Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia.

 

Lombardia zona rossa, Fontana: comprendo richieste dei sindaci

Sulla richiesta di deroga alla zona rossa da parte di alcuni sindaci lombardi il presidente ha sottolineato: “Comprendo bene le ragioni dei sindaci che, evidenziando come i loro territori sono al di sotto della media regionale, chiedono una deroga. Il problema è che tale parametro non è preso in considerazione dal Ministero della Salute e dal Cts nazionale, ma solo l’Rt.

Se venisse utilizzato il tasso di incidenza dei positivi su 100 mila abitanti, infatti, oggi la Lombardia non finirebbe in zona rossa. Prendendo in considerazione quel dato la Lombardia ha un’incidenza ben al di sotto di gran parte delle altre regioni italiane, che oggi verranno classificate magari anche in zona gialla”.

 

 

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