Riva del Garda, il benvenuto ai neo maggiorenni

RIVA DEL GARDA - Il sindaco Cristina Santi ha spedito ai neo diciottenni del 2020 -ovvero ai 191 residenti classe 2003, 92 femmine e 99 maschi - una lettera di benvenuto nella maggiore età.

Non potendo svolgere la classica cerimonia di accoglienza in municipio, il sindaco Cristina Santi ha spedito a ognuno (giovedì 9 dicembre) una lettera di saluto e benvenuto.

«Ti scrivo per rivolgerti il più caloroso benvenuto, mio personale, di tutta l’amministrazione comunale e idealmente dell’intera città, nella maggiore età -ha scritto il sindaco- quella che fa di te un cittadino con pienezza di diritti e di doveri. Adesso puoi iniziare a prendere parte attivamente alla vita amministrativa e politica della nostra città, mettendo al servizio della collettività le tue idee, la tua energia e le tue iniziative. Oggi più che mai c’è bisogno di partecipazione e di responsabilità, quindi c’è bisogno anche di te. Io credo che la vitalità, la serenità e il benessere di una comunità sia legata anche a quanto i suoi cittadini si sentano parte attiva della collettività in cui vivono e al loro spirito di partecipazione, ad esempio col volontariato, o più semplicemente informandosi, preoccupandosi e occupandosi delle cose di tutti. Una delle idee più negativa in cui mi capita di imbattermi è che la politica e la comunità siano due entità distinte, addirittura in contrapposizione. Non nego che spesso la politica dia uno spettacolo di sé deludente, ma niente è mai perfetto e la democrazia rimane uno strumento straordinario di pacifica convivenza ispirato ai più alti ideali dell’umanità, come l’uguaglianza di tutti, il rispetto del prossimo e dei suoi diritti, il perseguimento di obiettivi comuni di particolare importanza. Come ad esempio la salute pubblica».

«A questo proposito -prosegue la lettera- ci tengo in modo particolare, anche per il senso di responsabilità che vivo in qualità di responsabile della salute pubblica del Comune di Riva del Garda, a rivolgere anche a te un appello alla vaccinazione anti covid, naturalmente qualora non l’avessi già fatta, non solo per te ma per i tuoi cari e i tuoi amici. Esistono tanti punti di vista e tante opinioni; ed esiste da sempre, da quando cioè sono stati inventati, un fisiologico timore per i vaccini, che però ci hanno consentito di sconfiggere malattie terribili come ad esempio meningite, poliomielite e vaiolo. Ma esiste anche l’evidenza che l’unico strumento che abbiamo a disposizione per contenere gli effetti della pandemia di covid-19 è la vaccinazione, uno strumento che però funziona nella misura in cui tutti lo adottano. La vaccinazione anti covid-19, come accade per tutte le vaccinazioni, non protegge al cento per cento, ma i dati ci dicono che con la vaccinazione cala in modo drastico il rischio di malattia grave e di morte, oltre che la crescita del contagio. Se noi ragioniamo individualmente, cioè pensando solo a noi, possiamo pensare che in ogni caso per noi la possibilità di gravi conseguenze sia bassa, specie tra i giovani come te. Ma se ragioniamo in un’ottica collettiva, come ti invito a fare, con responsabilità e altruismo, capisci che la vaccinazione diffusa significa, semplicemente, mettere un freno potente alla diffusione del contagio e alle sue conseguenze. In questo momento una parte rilevante delle persone ricoverate nei reparti di terapia intensiva degli ospedali, come saprai, non sono vaccinate (circa nove su dieci); se lo fossero, la situazione per tutti, anche per noi, sarebbe molto migliore, con minori restrizioni e ospedali in grado di curare meglio le altre patologie, personale sanitario libero dalla situazione attuale di grave stress e di super lavoro».

«Detto questo -conclude il sindaco- che potrebbe forse sembrare estraneo al momento di festa che tu stai vivendo, ma che invece è necessario e doveroso, sia per la gravità della situazione, sia per la natura stessa del passaggio alla maggiore età, voglio rinnovarti il mio benvenuto e rivolgerti un caloroso saluto, con l’augurio, a te e alla tua famiglia, di un sereno Natale e di un felice anno nuovo. Con un invito: a pensare che l’amministrazione comunale, il municipio, il sindaco della tua città sono anche “cosa tua”, e che quindi, se e quando vorrai portare idee, consigli, osservazioni e tutto quello che riterrai importante, troverai ascolto, attenzione e considerazione».

 

 

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