I liceali del Fermi: cambiamo il rapporto col cibo!

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MILANO – I liceali del Fermi a Expo per lanciare l’appello alle coscienze contro lo spreco alimentare promosso nel loro brano rap «Fermi B-Eat».

«Mangiavamo, mangiamo e mangeremo solo quello che avevamo, che abbiamo e avremo, in passato abbondanza mentre ora il cibo manca, e per il futuro facciamoci una domanda».

Ieri il ritornello del brano rap realizzato dagli studenti di 3° e 4° del liceo Fermi di Salò è risuonato più volte come un appello alle coscienze nel piazzale della Cascina Triulza a Expo. Qui i ragazzi, neo-vincitori del Concorso Nazionale “Cibo sano, cibo per tutti” indetto dalla Fondazione Cesar Onlus in collaborazione con il Miur per la categoria delle scuole superiori, si sono esibiti per la prima volta dal vivo davanti al pubblico della Cascina Triulza portando le voci e le coreografie del loro Fermi B-Eat, canzone rap di denuncia contro lo spreco alimentare.

Un progetto nato per riflettere e descrivere il rapporto dei giovani e, più in generale, della società occidentale, con il cibo.

«Siamo partiti analizzando quattro materie – spiega Martina, la voce femminile nel brano – letteratura italiana e latina, storia dell’arte e scienze, per ricercare nel passato i legami con l’alimentazione, e poi abbiamo cercato una modalità per comunicare i nostri risultati».

Nicolò, uno dei due cantanti, aggiunge: «Abbiamo scelto il rap perché ha un linguaggio molto incisivo e diretto, non fa giri di parole per arrivare all’argomento ed è più facile da diffondere».

La canzone con il video musicale realizzato dagli studenti del Fermi attraversa dunque la nostra storia: parla degli antichi banchetti romani, della carestia al tempo di Manzoni, delle malattie legate all’alimentazione con citazione di famosi quadri di Botero, per arrivare agli organismi geneticamente modificati e alle multinazionali del cibo.

«Questo progetto ci ha fatto prendere coscienza di quanto sprechiamo, e dell’urgenza di invertire rotta per dare una speranza alle generazioni future», evidenzia Sebastiano, il leader del gruppo. «Siamo contenti di aver portato il nostro rap a Expo per ricordare che il futuro del pianeta dipende anche dai nostri gesti quotidiani e concreti nel rapporto col cibo e con l’ambiente». Il flash mob è stato realizzato all’interno di un’iniziativa di approfondimento sul fenomeno del land grabbing, promossa alla Cascina Triulza di Expo da parte di Co.Lomba, consorzio delle organizzazioni di cooperazione internazionale presenti sul territorio lombardo, di cui la fondazione CESAR fa parte.

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Un momento del flash mob dei liceali ad Expo.
Un momento del flash mob dei liceali ad Expo.
La coreografia nel piazzale di Cascina Triulza.
La coreografia nel piazzale di Cascina Triulza.

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