“Tifoseria di ubriachi e blasfemi”. La replica della Feralpisalò

SALO' - Dopo l'uscita infelice di un opinionista su una tv locale umbra, la replica della società salodiana: "Considerazioni diffamanti che rispediamo prontamente al mittente".

Dopo la partita della Feralpisalò contro la Ternana, finita 3 a 2 per i gardesani, non senza polemiche, volano parole pesanti su una tv locale umbra (ne abbiamo scritto qui).

Non si fa attendere la replica della società del presidente Giuseppe Pasini. Eccola.

“Viviamo in un Paese democratico, dove la libertà di parola è un principio fondante della Costituzione. Un diritto che ci permette di esprimere opinioni, concetti, considerazioni. Lo sappiamo anche noi che parlare dopo una partita, a caldo e dopo una sconfitta, può portare ad esagerare ma le parole proferite dal signor Gigi Manini nella rubrica “Che Calcio Vuoi?” in onda su ONTV nel post-partita di Feralpisalò-Ternana vanno oltre la semplice delusione di qualsiasi tifoso (e opinionista). Perché mancano di un principio fondamentale: il rispetto.

Ecco, questo è un valore che è parte integrante dell’identità della nostra Società. Di cui il signor Manini evidentemente sa ben poco. Così come sa ben poco della nostra città, del nostro territorio ricco di bellezze artistiche, paesaggistiche ed eccellenze sportive, culturali e gastronomiche. Sa ben poco di quello che la Feralpisalò ha fatto in poco meno di dieci anni di storia. E altrettanto poco conosce i nostri tifosi, che non saranno tanti come a Terni, ma che in casa e in giro per l’Italia – perfino a Terni, in una sera infrasettimanale di metà novembre – ci hanno seguiti e sostenuti. Grazie anche al loro comportamento, rispettoso e mai sopra le righe, hanno permesso al nostro Club di vincere nell’ultima stagione, e per la seconda volta in nove anni, la Coppa Disciplina. Questi sono fatti. E contano sicuramente più delle parole.

Gli aggettivi con cui il signor Gigi Manini ha definito la nostra Società, la nostra squadra, i nostri tifosi e la piazza di Salò vanno al di là di semplici considerazioni legate ad una partita di calcio. Ribadiamo l’importanza della libertà di parola, ma le pesanti offese proferite proprio non le accettiamo. Tali considerazioni, sicuramente personali ma oltremodo diffamanti, sono arrivate fino a Salò ma le rispediamo prontamente al mittente, perché lesive dell’immagine di una realtà che in questi anni ha sicuramente imparato da tanti ma che, in termini di accoglienza, di condivisione e soprattutto di rispetto si è fatta conoscere in tutto il panorama della Serie C e non solo.  La nostra Società ribadisce la propria vicinanza alla città e ai suoi tifosi, orgoglio di tutti noi”.

 

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