I 100 anni della Cooperativa di consumo di Vesio a Tremosine

TREMOSINE - Domenica 24 febbraio una fredda ma bellissima giornata di sole ha fatto da cornice all'inaugurazione dei locali rinnovati del negozio della Cooperativa di Consumo di Vesio di Tremosine, fondata da mons Giacomo Zanini nel 1919.

Cento anni di attività nella frazione del comune di Tremosine, a servizio della comunità.

La giornata ha avuto inizio alle 11.00 con una S. Messa celebrata da don Gabriele Scalmana, incaricato dal parroco impossibilitato a partecipare.

Al termine della celebrazione, nella piazza del paese davanti alla sede della Cooperativa, si è tenuta una cerimonia nella quale hanno portato il loro saluto le autorità presenti.

Ha aperto gli interventi il Sindaco di Tremosine, Battista Girardi, che si è complimentato per i lavori e ha espresso il suo particolare apprezzamento per il coinvolgimento attivo di numerosi soci nelle attività della Cooperativa.

Pedercini e il sindaco Girardi.

 

Simpatico e ben preparato l’intervento di Nicola, un ragazzo di terza media, presidente della Cooperativa scolastica “Il Foglio “, promossa dieci anni fa dalla Cooperativa di Consumo di Vesio e sostenuta dalle prof. Bulzamini e Morandi.

È seguito poi l’intervento di Livio Leonesio, presidente del caseificio Alpe del Garda, che si è complimentato con gli amministratori della Cooperativa, che, fra mille difficoltà, concorrenza spietata e una enorme quantità di norme e leggi da rispettare, sono riusciti a rilanciare la società.

È poi intervenuto Alessandro Azzi, presidente della BCC del Garda, erede della Cassa Rurale di Vesio, fondata anch’essa da mons. Zanini, che ha ricordato come la comunità di Tremosine rivesta un ruolo importante all’interno della BCC per la sua peculiarità e per la sua vocazione cooperativistica.

Il taglio del nastro.

 

Ha chiuso gli interventi delle personalità invitate il presidente dell’Unione di Brescia di Confcooperative, Marco Menni. Nel suo intervento ha ricordato ai ragazzi che il contrario di cooperare è confliggere e che la data di nascita della Cooperativa non è casuale: il 1919 era il primo anno di pace dopo la tremenda tragedia della prima guerra mondiale. Allo stesso anno risale anche la fondazione di Confcooperative a dimostrazione della voglia di cooperare dopo tre anni di conflitto.

Ha chiuso gli interventi il presidente della Cooperativa Graziano Pedercini. Dopo aver ripercorso brevemente la storia della società ha affermato che l’immobile ristrutturato deve essere una lampada sempre accesa a ricordare quanto fatto in passato, ma soprattutto un faro che indichi la rotta per il futuro.

Da sinistra: Girardi, Pedercini, Azzi, Leonesio, Menni, don Scalmana.

 

Il presidente della Cooperativa ed il Sindaco Girardi hanno poi piantato in piazza un nuovo tiglio in sostituzione di quello caduto alcuni anni fa a simboleggiare l’impegno della Cooperativa per il bene comune.

La cerimonia si è conclusa con il taglio del nastro e la benedizione dei locali, durante la quale è stato letto il messaggio inviato dal parroco, don Ruggero Chesini, che ha ringraziato la Cooperativa di Consumo di Vesio per l’attività svolta a favore della comunità e per l’aiuto prestato alle varie realtà del paese, fra le quali la Scuola dell’Infanzia “Mons. Giacomo Zanini di Tremosine”.

La mattinata si è conclusa con un aperitivo offerto dalla Cooperativa a tutti i presenti.

L’immobile ristrutturato.

 

La storia della Cooperativa di Consumo di Vesio

La Cooperativa di Consumo fa parte della storia e della vita del paese. La sua nascita è dovuta alla mente vulcanica del parroco di Mons. Giacomo Zanini, ispirato dall’enciclica sociale di papa Leone XIII “Rerum novarum”.

Era il 1902 quando il negozio iniziò la sua attività, come costola della neonata Cassa Rurale. Lo scopo era quello di fornire ai soci e agli abitanti di Vesio, vessati dall’usura,  i beni di prima necessità a prezzi accessibili, consentendo di pagare quando e come potevano”.

Passati gli anni duri della Prima Guerra Mondiale, nell’agosto del 1919, i soci decisero di costituire la Cooperativa come società indipendente. Superati i tempi difficili del fascismo e la tragedia della Seconda Guerra mondiale, finalmente si poteva guardare al futuro con più serenità.

Mons. Giacomo Zanini.

 

Gli anni del dopoguerra hanno visto la cooperativa crescere di pari passo con lo sviluppo economico turistico del paese. Il raggiungimento del benessere, le maggiori occasioni di recarsi nei grossi centri hanno causato una disaffezione dei soci e della popolazione verso la Cooperativa che ne ha determinato un progressivo decadimento , fino a quando, quindi anni fa, un nuovo gruppo di amministratori, affiatato e volonteroso, con l’aiuto dei dipendenti, ha dato il via al processo di rilancio della società che, attraverso l’adesione al consorzio SAIT di Trento e con il sostegno di Confcooperative di Brescia, ha portato ad un risanamento dei bilanci e alla possibilità di progettare e poi realizzare le opere che domenica si inaugureranno.

I lavori sono stati eseguiti cercando di migliorare la logistica del negozio, considerato che la collocazione in centro storico non ha consentito possibilità di ampliamento. Per la parte dell’edificio si è trattato soprattutto di un recupero, con l’intendo di rendere visibile a prima vista la storia che caratterizza la cooperativa. Gli arredi e le attrezzature sono invece quanto di più moderno ed efficiente il mercato mette oggi a disposizione.

La cooperativa, al 31 dicembre 2018, contava 320 soci con un patrimonio schizzato dai 14 mila euro del 2004 ai 255 mila del 2018, ed un fatturato aumentato del 20% rispetto all’anno precedente e, grazie al sostegno dei soci e all’impegno del consiglio di amministrazione e dei quattro dipendenti continua a svolgere il compito per cui è stata fondata cento anni fa: fornire ai soci e agli abitanti, vessati dall’usura, i beni di prima necessità a prezzi accessibili, consentendo di pagare quando e come potevano”.

Le iniziative per ricordare il centenario della Cooperativa, oggi guidata dal presidente Graziano Pedercini e dal vice Daniele Cavazza, proseguiranno nel corso del 2019.

Lo statuto della Cooperativa di Consumo di Vesio.

 

La storia di questa Cooperativa di ispirazione cristiana è stata ricostruita nei particolari da Domenico Fava nel libro “La Cooperativa di consumo di Vesio di Tremosine”, edito dalla Cooperativa stessa e pubblicato nel 2009, in occasione del 90°.

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