I cipressi di Salò tra gli alberi monumentali d’Italia

SALO' - Pubblicato il libro "Alberi monumentali d'Italia" del Mipaaft. Il volume contiene le schede relative a 100 dei 2400 esemplari o sistemi omogenei di alberi inseriti nel primo Elenco nazionale degli alberi monumentali approvato nel dicembre 2017. Solo una presenza gardesana: i cipressi del cimitero di Salò.

Il libro del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo è un elenco di quei monumenti vegetali che si contraddistinguono per l’elevato valore biologico ed ecologico,  per l’importanza antropologico-culturale, per lo stretto rapporto con  elementi di tipo architettonico, per la capacità di significare il  paesaggio, sia in termini estetici che identitari.

Nel  volume c’è il filare dei cipressi sito in via Tavine a Salò. Ecco come lo presenta il libro: “Posta sulla sponda bresciana a sud-ovest del Lago di Garda, Salò è località turistica di portata internazionale da più di cent’anni ed è il primo comune della Riviera dei Limoni.

Ad abbellire il suo paesaggio, già pregevole per la compresenza di elementi naturali e architettonici di rilievo, vi è il viale di cipressi sul lungolago che conduce al cimitero monumentale.

Impiantato a fine ‘800 e a sesto molto fitto, il filare si sviluppa per quasi mezzo chilometro e, originariamente composto di 133 alberi, dal 2016 ne conta 109.

La scheda dedicata a Salò.

Pur manifestando a livello generale ancora un certo vigore e un’apprezzabile compattezza, i fattori che nel tempo hanno determinato la compro- missione di alcuni suoi elementi costitutivi sono molti e tali da imporre la necessità di un continuo loro monitoraggio: i passati attacchi del cancro corticale da Seiridium cardinale che ha procurato la morte di alcuni esemplari, l’avvento dell’afide Cinara cupressi che può rivelarsi agente fatale nelle piante indebolite dal patogeno, la dannosa interazione con il traffico veicolare che ha determinato in alcuni casi profonde ferite al colletto, la concorrenza tra i soggetti che si manifesta negativamente con la perdita di vitalità dei rami basali sono fenomeni di tutta emergenza, da affrontarsi ai fini della conservazione di un bene così prezioso”.

Puoi scaricare il volume in pdf dal sito del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, a questo link.

Il filare di cipressi salodiano.

 

L’Elenco degli alberi monumentali d’Italia, approvato nel dicembre 2017 e periodicamente aggiornato, è il risultato dell’attività di censimento, di esemplari o sistemi omogenei di alberi presenti sul territorio nazionale che si contraddistinguono per l’elevato valore biologico ed ecologico, per l’importanza antropologico-culturale, per lo stretto rapporto con elementi di tipo architettonico, per la capacità di significare il paesaggio, sia in termini estetici che identitari.

Oltre a soffermarsi sui presupposti normativi, metodologici e operativi che hanno caratterizzato l’intera attività di catalogazione, il volume ha lo scopo di illustrare, con i suoi 100 esempi, la multi-criterialità che sottende all’attribuzione del carattere di monumentalità.

E’ per questo che tra gli esemplari scelti, oltre ad alberi di grandissima fama per età e dimensioni, veri patriarchi verdi o monumenti della natura, è possibile trovare anche alberi meno sorprendenti, ma che, tuttavia, rispondono a precisi e inconfutabili requisiti di monumentalità, specialmente se si analizza il contesto antropologico, culturale e paesaggistico in cui sono inseriti.

Il testo rappresenta anche un tributo al prezioso lavoro finora condotto, un lavoro complesso a cui hanno partecipato in modo coordinato e sinergico, oltre all’ex Corpo forestale dello Stato, il Mipaaf, le Regioni, molti Comuni, l’Arma dei carabinieri, spesso avvalendosi del fondamentale contributo di cittadini, associazioni, enti territoriali, istituti di ricerca.

 

 

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