Presentato in assemblea dei sindaci il bilancio 2018 di Acque Bresciane

BRESCIA - Chiuso al 31 dicembre 2018, il bilancio presentato ai sindaci lo scorso lunedì 29 aprile 2019 indica numeri importanti che certificano la solidità del progetto industriale del gestore unico del servizio idrico in Provincia di Brescia. Il Presidente Gianluca Delbarba: “Un progetto che si è fatto solida realtà in poco tempo”.

Ecco di seguito alcuni dati presentati in Assemblea, alla presenza del presidente della Provincia Samuele Alghisi, del Presidente di Acque Bresciane Gianluca Delbarba e del direttore dell’Aato Marco Zemello:

  • 75,5 milioni di euro di valore della produzione (ricavi);
  • 17,9 milioni di euro Il margine operativo lordo (EBITDA): questo dato attesta la capacità di Acque bresciane di generare marginalità e flussi finanziari positivi nella propria gestione corrente. Flussi destinati a trasformarsi in investimenti autofinanziati;
  • 13,4 milioni di euro di ammortamenti;
  • 1,8 milioni di oneri finanziari;
  • 2,2 milioni di imposte;
  • 2,3 milioni di euro il risultato netto di chiusura dell’esercizio 2018;
  • 265,4 milioni di euro l’attivo patrimoniale della società prevalentemente costituito da investimenti iscritti tra le immobilizzazioni pari a 195,4 milioni di Euro. Un indicatore che descrive più di altri dati l’impegno nella realizzazione e gestione di reti e impianti sul territorio;
  • 61 milioni di Euro Il patrimonio netto (mezzi propri);
  • L’indice PFN/PN (posizione finanziaria netta/patrimonio netto) è pari a 1,12, un dato emblematico per il settore idrico che evidenzia la buona capacità di contrazione di debito finanziario e dunque la possibilità di accrescere la capacità di investimenti;
  • Il rapporto debito/Ebitda è pari a 3,41, dato molto positivo nella creazione di marginalità funzionale al ripagare debiti finanziari, oltre che le passività correnti.

Il Presidente Gianluca Delbarba“con il bilancio 2018 si chiude il mandato del consiglio di amministrazione. Restituiamo alla Provincia, all’AATO, ai soci e in definitiva al territorio un progetto che si è fatto solida realtà in poco tempo”.

Il Presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi“Il bilancio e i numeri sono la conferma del buon lavoro di Acque Bresciane, che in poco più di un anno ha raggiunto importanti risultati, e della validità di questo progetto industriale. Al Presidente, al Consiglio di Amministrazione e a tutti i dipendenti i miei ringraziamenti per la professionalità dimostrata e per la capacità di aver dimostrato di saper gestire questioni legate anche alle sensibilità che vertono attorno a questo tema, anche all’interno di un complesso contesto politico”.

“I numeri testimoniano e premiano il lavoro di tutti, dei nostri dipendenti in primis. Siamo stati costituiti a metà del 2016, siamo diventati operativi solo a metà del 2017 ed oggi possiamo con soddisfazione rimarcare diversi obiettivi raggiunti” così Il Presidente di Acque Bresciane, Gianluca Delbarba, a margine dell’assemblea, dopo che i suoi collaboratori hanno snocciolato numeri ad indicare lo stato di salute della società. Una società i cui utili, così come rimarcato nelle varie relazioni, non risultano distribuibili e sono dunque destinati ad incremento del patrimonio netto senza con questo mutare la struttura del debito finanziario. Acque Bresciane è riuscita a realizzare 24,7 milioni di euro di investimenti, di cui 7 destinati ad operazioni straordinarie, come ad esempio l’acquisizione di rami d’azienda (depurazione di Roccafranca da TWS/Gruppo ACEA e 4 acquedotti da Ireti Gruppo Iren – Rezzato Remedello Padenghe Capriolo), e quasi 18 mln nella realizzazione di reti e impianti sul territorio.

242 dipendenti, suddivisi tra le sedi operative di Rovato, Padenghe e Sirmione, 92 comuni gestiti per 530mila abitantiequivalenti; 3.500 km di reti dell’acquedotto; 2.200 km di reti fognarie. Una struttura organizzativa perfettamente integrata e rafforzata anche grazie alla politica degli investimenti sopra la media: 46,60 Euro annui ad abitanterispetto ai 37,10 della media nazionale nel settore idrico. Così come risulta interessante lo scarto positivo fra il valore di produzione di Acque Bresciane (che si registra al 31,7%) rispetto a quello mediamente investito da altre realtà di settore (20,1%,). La società è già impegnata nella definizione del proprio piano industriale e finanziario e nel prossimo triennio sarà chiamata a scelte importanti per quanto concerne l’individuazione dei migliori strumenti finanziari per sostenere gli obiettivi di crescita.

Superata la prima fase – ha dichiarato Giovanni Battista Sarnico, Consigliere delegato al Servizio Idrico Integrato –  Acque bresciane S.r.l. chiude un bilancio 2018 molto positivo  con i principali indicatori del bilancio in linea con le migliori performance; si confermano tutte le migliori condizioni per costruire il progetto di gestione dell’intero ciclo idrico di tutto il territorio bresciano”.

 

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