Rifiuti nel lago… bene ma non benissimo

MADERNO - Ieri, domenica 12, la puliziia dei fondali a Maderno organizzata dall'associazione Deep Explorers: "La maggior parte dei materiali recuperati è roba vecchia... significa che i cittadini sono più consapevoli". Ma qualche incivile ancora c'è.

Nonostante il meteo incerto, 28 sub sono entrati in acqua e di nuovo hanno recuperato di tutto: copertoni, contenitori di plastica, teli, bottiglie, molte in vetro, in particolare di sciroppo e medicinali, monete da 50 lire…

E’ stata una giornata dedicata alla pulizia dei fondali del lago, ma soprattutto un’occasione di sensibilizzazione per invitare tutti sull’urgenza di comportamenti responsabili per salvare questo pianeta e lasciare un posto dove poter vivere alle future generazioni.

 

Spiace constatare che civiltà e rispetto per l’ambiente e per chi vive intorno a noi sono davvero poco diffusi. Lo dimostra quello che è stato trovato sui fondali antistante il lungolago.

Chi abbandona questi rifiuti non si rende conto che sta avvelenando la natura e anche se stesso? Chi getta rifiuti nel lago non capisce che rischia di compromettere un bene preziosissimo? Perché tanta ignoranza?

 

Anche se, dice Angelo Modina della Deep Explorers, forse qualcosa sta cambiando: “Un pensiero positivo ci rincuora . La maggior parte del materiale recuperato non risale agli ultimi decenni, a parte una bici, un carrello del supermercato e altri oggetti forse caduti nel lago accidentale… Significa che i cittadini sono diventati più consapevoli“.

 

L’evento è stato sostenuto dal coordinamento lombardo di Sea Shepherd Italia, la più agguerrita organizzazione per la tutela degli oceani, impegnata sui mari di tutto il mondo per impedire la distruzione di habitat e il massacro di specie marine, ora attiva anche sul Garda.

Sea Shepherd è stata fondata 40 anni fa dal Capitano Paul Watson ed oggi è la più attiva e agguerrita Organizzazione per la tutela degli Oceani e della delicata fauna marina e dei suoi ecosistemi.
La flotta di Sea Shepherd è composta ad oggi da 11 navi con a bordo equipaggi di volontari provenienti da tutto il mondo.

Info: www.seashepherd.it/ – www.seashepherdglobal.org/ – www.facebook.com/seashepherditalia/

 

I commenti sono chiusi.