Salò, ecco come si tornerà a scuola in settembre

SALÒ – A settembre si torna a scuola in sicurezza. Ecco la strategia dell'assessorato alla pubblica istruzione per rispettare le norme anti covid. Pasti in classe e aule nel refettorio.

Non è stato semplice, ma alla fine l’assessorato alla pubblica istruzione guidato da Annarosa Bianchini e l’Istituto comprensivo di Salò hanno messo a punto il piano per garantire una ripresa in sicurezza nelle scuole di competenza comunale, asilo, elementari e medie.

Cominciamo dalla questione mensa, servizio fondamentale per le famiglie con genitori che lavorano. La buona notizia è che sarà garantito, seppur con qualche aggiustamento e costi aggiuntivi, di cui però si farà carico il Comune.

Bambini e alunni mangeranno in classe, dove è già garantito il distanziamento; il pasto sarà fornito in lunch box (monoporzioni) e consumato sul banco dopo igienizzazione da parte di personale incaricato dal Comune; il banco sarà igienizzato anche dopo il pranzo; i menù saranno modificati prevedendo piatti unici, che consentano una più agevole gestione del momento del pasto, tenendo comunque conto delle particolari diete individuali.

Il plesso della primaria “Olivelli”, in via Momtessori a Salò.

 

Questione spazi e distanziamento. Dopo la mappatura delle classi, sono stati decisi alcuni spostamenti. Un gioco a incastri che garantirà ad ogni scuola aule a sufficienza.

Nella scuola primaria (444 alunni e 20 classi) le aule risultano sufficienti previo lo spostamento degli armadi e l’acquisto di 140 banchi di piccole dimensioni, per guadagnare spazio e rispettare il distanziamento. Per garantire l’accesso e l’uscita in sicurezza si definiranno orari differenziati e si sta valutando un servizio di custodia in ogni classe.

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, dove la regola del distanziamento presenta le criticità più marcate e dato che alcune sezioni sono sottodimensionate rispetto alle esigenze di sicurezza, saranno allestite due sezioni nel refettorio dell’adiacente scuola primaria (inutilizzato dato che il pasto verrà consumato in classe). Sarà necessario costruire alcuni bagni adatti ai bambini di quella età, ma tale soluzione ha il vantaggio di essere molto vicino alla scuola dell’infanzia e in un ambiente che è prettamente scolastico, comprensivo di giardino.

Infine, presso la scuola secondaria di primo grado (233 alunni e 11 classi) si potranno utilizzare, nel rispetto delle norme sul distanziamento, 6 delle attuali 11 classi. Le altre cinque saranno ricavate nell’aula magna, nei laboratori e nei locali mensa.

Tutto ciò comporterà costi a carico del Comune per oltre 123mila euro: 13.300 per l’acquisto dei banchi; 10mila per interventi strutturali; il resto per il mantenimento del servizio di refezione, tra aumento del costo del pasto e necessità di più personale (72mila euro per la scuola primaria e 28.500 per la scuola dell’infanzia).

La scuola media “Gabriele d’Annunzio” a Salò.

 

 

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