Carpione, l’urgenza di intervenire a salvaguardia della specie

LAGO DI GARDA - Lettera dell'Associazione per la salvaguardia del carpione (Salmo carpio) dopo il mancato finanziamento del progetto Life da parte dell'Ue: «Si superino pastoie burocratiche e confuse strategie».

«Apprendiamo dalla lettura del giornale della nuova esclusione dai finanziamenti europei del progetto LIFE per la tutela del Carpione ripresentato per la quarta volta (ne abbiamo scritto qui, ndr). Veniamo altresì a conoscenza della volontà della Comunità del Garda di attivarsi per reperire i fondi dalle regioni che si affacciano sul Garda.

Ne siamo felici, e ci auguriamo che il ruolo, l’autorità e il peso interregionale della Comunità del Garda riesca a convincere e coordinare le regioni a intervenire immediatamente per salvare dall’estinzione questo salmonide unico al mondo, venerato fin dall’antichità come il re dei pesci di acqua dolce.

Ne scrivemmo in data 24 novembre 2022 quale lettera al direttore su questo giornale (leggi qui) sollecitando le “tre regioni più ricche d’Italia ad intervenire con urgenza sul destino di questa specie che è patrimonio dell’umanità intera”.

Con le stesse argomentazioni il vicepresidente della Comunità del Garda, nell’intervista pubblicata sul Giornale di Brescia del 13 luglio 2023, definisce i costi per salvare questo salmonide unico al mondo come «bazzecole» per le tre regioni. Siamo d’accordo!

Siamo meno d’accordo sulle perplessità che fanno dire al vice presidente: “evidentemente una questione locale come quella del carpione non può essere finanziata dall’Europa”. Riteniamo infatti che il sostegno a un progetto per la tutela e salvaguardia di una biodiversità e di patrimonio dell’umanità intera faccia parte integrante dell’opera e delle finalità dell’Unione Europea.

Il suo mancato finanziamento non può, dunque, essere attribuito, come spesso accade, a tiranniche norme o statuti europei. Dipende, invece, da precise responsabilità da analizzare attentamente per evitare il ripetersi di queste fallimentari dinamiche.

Auspichiamo, dunque, che un’operazione di salvaguardia di un gioiello così pregiato e fragile, unico al mondo, con una forte risonanza internazionale a causa della grande visibilità del Garda, riesca a superare le pastoie burocratiche e le confuse strategie e possa trovare una rapida ed efficace implementazione grazie alle tre regioni più ricche d’Italia».

Associazione per la salvaguardia del carpione – [email protected]

 

 

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