Riapre il Museo delle Palafitte di Ledro, domenica 3 entrata gratuita

LEDRO - La stagione 2024 del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro è ripartita il 1° marzo, dopo i mesi invernali. Il museo sarà aperto tutti i giorni, dalle 10 alle 17. Domenica 3 marzo l’entrata è gratuita.

Come vivevano le nostre antenate e i nostri antenati preistorici? Cosa mangiavano? Possiamo scoprirlo al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, un vivace polo culturale che rende “pop” la preistoria.

Nato attorno ai resti del villaggio dell’Età del Bronzo scoperto nel 1929, il museo propone ricostruzioni e resti originali del villaggio palafitticolo (2.200-1350 a.C.). Un viaggio nel tempo alla scoperta di uno dei siti Patrimonio UNESCO più importanti dell’arco alpino.

Il museo è capofila di ReLED, la rete dei musei della Valle di Ledro.

Il percorso espositivo

Diademi, pugnali, abiti e un’antica canoa. Perfino un pezzo di pane a base di farro. Sono alcuni degli oggetti artigianali riaffiorati dal villaggio palafitticolo di 4.000 anni fa e che oggi puoi vedere in museo.

In uno spazio senza vincoli di confini e percorsi, dove puoi “toccare con mano” la preistoria e immergerti nella ricostruzione di un villaggio palafitticolo. Grazie alle attività e ai piccoli e grandi oggetti esposti, scopri cosa ci accomuna alle civiltà preistoriche.

Il fondo argilloso del lago ha conservato i manufatti di origine vegetale: gomitoli, frammenti di reti, pezzi di tessuti realizzati con varie lavorazioni ingentilite dall’aggiunta di semi nella trama, una fascia-cintura con una decorazione a rombi concentrici, creati con una tecnica che ricorda il broccato.

Il bronzo

Diademi, spilloni, lame per ascia e il bellissimo “pugnale tipo Ledro”: sono tutti reperti fatti in bronzo, il materiale principe dell’età delle palafitte, tanto importante e innovativo da aver dato il nome a un periodo l’“Età del bronzo”.

La canoa

Ricavata da un unico pezzo di abete lungo più di 5 metri, la canoa è la regina dei reperti in legno portati alla luce nel corso degli scavi. Venne realizzata circa 3.600 anni fa e probabilmente fu usata per trasportare materiali e attrezzi da una sponda all’altra del lago, o per raggiungere i posti più adatti alla pesca.

Il pane

La storia del pane inizia nel Paleolitico, passa attraverso gli antichi Egizi e lascia una traccia anche a Ledro. Ebbene sì! I nostri antenati palafitticoli macinavano i cereali e cuocevano dei pani, proprio come quello esposto in una delle “vetrine gioiello”.

Tutte le info qui: www.muse.it/home/scopri-il-museo/il-muse-sul-territorio/palafitte-ledro/

La ricostruzione di una palafitta sul lago di Ledro.

 

 

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