Indagini su smaltimenti rifiuti, perquisizioni a Garda Uno. La Multiutility: “Piena collaborazione”

LAGO DI GARDA - Inchiesta a Reggio Emilia sullo smaltimento rifiuti, perquisizioni anche negli uffici di Garda Uno. La multiutility: "Siamo tranquilli"

«Lo smaltimento di rifiuti  – fa sapere tramite una nota Garda Uno – e’ un filone che non ha nulla a che fare con il coinvolgimento della multiutility Garda Uno nell’inchiesta della Procura di Reggio Emilia: le presunte irregolarità che l’indagine solleva non riguardano lo smaltimento dei rifiuti, ma l’acquisto di macchinari. Parliamo di 5 presse per compattare i rifiuti (alimentate con pannelli fotovoltaici) e 5 tricicli per la raccolta dei rifiuti nei centri storici (anch’essi muniti di fotovoltaico) che Garda Uno ha acquistato dall’azienda emiliana che è finita sotto inchiesta della Procura».

È quanto spiegano i vertici della società Garda Uno, provando a circostanziare meglio quanto accaduto.

L’indagine ha portato a diverse perquisizioni in tutta Italia, compresi alcuni uffici di Garda Uno, ma da parte dei dirigenti della società bresciana c’è la massima trasparenza: “Abbiamo offerto piena collaborazione agli inquirenti – dichiarano da Garda Uno -, questa mattina (martedì 16 aprile, ndr) abbiamo lasciato che facessero tutte le verifiche del caso rifiutando di farci assistere da legali. Siamo infatti tranquilli di aver agito secondo la legge e crediamo che la nostra posizione si chiarirà”.

Da Garda Uno tengono a sottolineare che «l’acquisto di 5 presse e 5 tricicli per la raccolta dei rifiuti (e relativa manutenzione) sono stati fatti rispettando quanto previsto dalla normativa sul Codice degli appalti. Parliamo di acquisti sotto soglia utilizzando la modalità della “manifestazione d’interesse”, prevista dalla legge: il tutto – conclude la nota diffusa da Garda Uno –  secondo quanto stabilito dal codice degli appalti».

 

 

 

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