Trento sulla ciclabile di Limone: serviva una progettualità condivisa

ALTO GARDA – Che in Trentino non piaccia il modello scelto da Limone per la ciclabile a lago non è un mistero: si critica l’impatto ambientale, ma anche la mancata condivisione del progetto e di una visione integrata. 

Se mai ci sarà un anello ciclabile lago, lo troveremo probabilmente diverso a seconda che ci si trovi a pedalare sul Garda trentino o sul Garda bresciano. Limone sul Garda (a cui va il merito di essere il più avanti di tutti con i lavori: entro l’estate tutta la sua fascia rivierasca sarà percorribile in bici) ha progettato una ciclabile a sbalzo (nella foto sopra) che ai trentini proprio non piace, tanto che  l’assessore provinciale Mauro Gilmozzi ha dichiarato che “il tratto di ciclabile che dal confine con Limone dovrà giungere in centro a Riva non sorgerà a sbalzo sul lago”. (ne avevamo scritto qui).

Se ne è parlato di nuovo nei giorni scorsi, in occasione della serata sul tema “Ciclabile del Garda, come tutelare il paesaggio?“, promossa a Riva del Garda da Italia Nostra, Wwf, Amici della terra, associazione Pinter e comitati Sviluppo sostenibile e Salvaguardia dell’olivaia.

Ora prende una posizione netta, riferendo appunto della serata rivana, anche GognaBlog.com, portale che tratta di cultura della montagna e temi di alpinismo, outdoor, ambiente, storia, avventura e libertà (di azione e di pensiero) gestito da Alessandro Gogna, alpinista, guida alpina e storico dell’alpinismo italiano.

Potete leggere qui il servizio: gognablog.com/ciclabili-alto-garda-1

La ciclabile in fase di costruzione a Limone.

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