Da Giotto a de Chirico. I tesori nascosti al MuSa

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SALÒ – Sarà inaugurata mercoledì 13 aprile al MuSa di Salò la mostra «Da Giotto a de Chirico. I tesori nascosti», curata da Vittorio Sgarbi. In esposizione 180 capolavori dalla fine del Duecento all’inizio del Novecento.

Comune e MuSa lo annunciano come il grande evento culturale dell’estate salodiana e gardesana, in grado di lanciare, a livello nazionale e internazionale, il museo civico che la città di Salò ha inaugurato il 6 giugno scorso.

La mostra si intitola «Da Giotto a de Chirico. I tesori nascosti», è curata da Vittorio Sgarbi e costerà 440mila euro, 200mila stanziati da Regione Lombardia, mentre il resto arriverà da sponsor e ingressi.

«Fino a novembre – ha detto il sindaco Giampiero Cipani – si potranno ammirare a Salò 180 opere tra le più importanti dell’arte italiana, dalla fine del Duecento all’inizio del Novecento».

L’idea di base della grande mostra attesa al MuSa è raccontare, attraverso preziosi tesori “nascosti”, lo svolgimento della storia dell’arte italiana, da Giotto, l’artista che ha rinnovato la pittura, a Giorgio de Chirico che, affascinato dall’arte antica, fu il principale esponente della pittura metafisica, attraverso la quale tentò di svelare gli aspetti più misteriosi della realtà.

La mostra così intesa viene dunque a porsi come naturale estensione della straordinaria esposizione «Il tesoro d’Italia» svoltasi ad Expo Milano 2015, nella quale si è documentato, dal Piemonte alla Sicilia, la varietà genetica di grandi capolavori concepiti da intelligenze, stati d’animo, emozioni che rimandano ai luoghi, alle terre, alle acque, ai venti che li hanno generati.

Queste peculiarità “genetiche” delle diverse aree della “geografia artistica” italiana saranno verificabili anche in occasione di questa nuova grande mostra allestita al MuSa, che nasce dal desiderio di illustrare attraverso una ragionata selezione di opere, tra dipinti e sculture, il Tesoro d’Italia “nascosto e protetto” nelle più importanti raccolte private italiane.

In un arco temporale di oltre sette secoli, dalla fine del Duecento all’inizio del Novecento, da Giotto a de Chirico, si darà conto dell’evoluzione degli stili, delle correnti, degli snodi e delle figure principali della gloriosa storia dell’arte della nostra nazione.

Info: www.museodisalo.it

La mostra sarà aperta al pubblico a partire dalle ore 14.30 di mercoledì 13 aprile 2016.

Ingresso: biglietto unico che comprenderà la visita libera alla mostra e la visita guidata al MuSa.
Non sarà possibile disgiungere i due percorsi.

– Intero: 16 euro
– Ridotto: 14 euro
– Gruppi scolastici: 12 euro

Gratuito: bambini fino a 6 anni; capigruppo; insegnanti (1 ogni 15 studenti); disabile e accompagnatore

Ridotto: ragazzi 7/18 anni; over 65; comitive adulti (minimo 25 persone); cittadini salodiani (esclusivamente dietro presentazione di documento di identità); convenzioni attive.

I nuovi orari di apertura del MuSa saranno:

dal 13 al 30 aprile: 10.00/18.00. chiuso lunedì;
maggio 2016: 10.00/18.00 dal martedì al giovedì, 10.00/22.00 venerdì/sabato/domenica. chiuso lunedì.
giugno/luglio/agosto 2016: 10.00/23.00. chiuso lunedì. settembre/ottobre 2016: 10.00/18.00 dal martedì al giovedì, 10.00/22.00 venerdì/sabato/domenica. chiuso lunedì. fino al 6 novembre 10.00/18.00

Paestum di S.Pitloo (1790-1837), olio su tela

Una delle opere in mostra: Paestum di S.Pitloo (1790-1837), olio su tela.

Tino di Camaino
Opera di Tino di Camaino, scultore pisano del Trecento, uno tra i grandi artisti della mostra.
Giovanni Sottocornola (Milano 1855-1917)
Quadro di Giovanni Sottocornola (Milano 1855-1917).

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