Centomiglia, l’attesa è finita. Sabato la regata

BOGLIACO - Il via alla storica regata gardesana, 68esima edizione, sabato 8 alle 8.30 dal porto di Bogliaco. Al via maxi cat, macchine volanti, monotipi, Orc e altro ancora per la festa della vela del lago. Ecco come seguire la regata.

Si parte da Bogliaco di Gargnano, percorso a Nord con boe a Malcesine (Grazie a Funivia Malcesine Monte Baldo), a Limone-Capo Reamol (Grazie al Limone Sailing Club), sotto la nuova passerella della pista ciclabile, poi il ritorno a Castelletto di Brenzone (Grazie a Circolo Nautico di Brenzone), Gargnano (boa a Bogliaco), Desenzano (Grazie a Fraglia Vela Desenzano e Club dei Diavoli Rossi), infine il volatone finale, nuovamente, verso Gargnano.

Le regata andrà in diretta Tv sulle televisioni locali (Teletutto e TT2) e sul Web. Il track in tempo reale di tutte le barche sarà sul sito di Kwindoo.com, visibile anche su dispositivi mobili.

Per il pubblico sarà disponibile un battello. Per informazioni o prenotazione rivolgersi a: [email protected].

 

Al di là delle questioni tecniche e tattiche, dei catamarani che la fanno da padrona e dei mugugni dei nostalgici delle Cento old style, sarà, ancora una volta, una grande festa della vela, uno spettacolo per appassionati e curiosi.

Il vento si alza di buon’ora sul Garda. Al sorgere del sole il Peler, una brezza mattutina tesa e robusta che soffia da nord, increspa le acque dell’alto lago. Nei porticcioli ondeggiano le vecchie barche dei pescatori e il giorno che nasce illumina un paesaggio grandioso. Le montagne più elevate si specchiano nell’azzurro, le atmosfere alpine abbracciano quelle mediterranee, aprendo scenari che non hanno eguali.

 

Sul molo di Bogliaco per la partenza della cento.

 

In questo ambiente magico, ogni anno il secondo sabato di settembre si consuma un rito che si rinnova da 68 anni.

Mentre albeggia, al largo di Bogliaco danzano centinaia di vele. Sono le protagoniste della Centomiglia del Garda, la più celebre regata che si disputa in acque interne. La «favola bella della vela italiana» era chiamata da un grande della vela come Beppe Croce, che vinse nel 1964 un’edizione mitica.

Le prime Centomiglia, negli anni Cinquanta, furono animate da veri pionieri della vela: le boe erano illuminate da lucerne a petrolio, gli scafi e gli alberi erano in legno, le vele in cotone, le attrezzature in bronzo marino.

I catamarani sono i protagonisti delle ultime edizioni.

 

Tutti i grandi skipper si sono cimentati con questo leggendario giro del lago, una maratona estenuante per timonieri e tattici. Il più grande è stato il danese Paul Elvström, quatto ori olimpici e 20 titoli mondiali. Una leggenda. Poi Giorgio Falk, Mauro Pelaschier, Cino Ricci.

Questa regata è la moderna espressione di una tradizione secolare, che affonda le radici negli antichi commerci via lago. Sfruttare i venti ed essere veloci significava guadagnare tempo e denaro più degli altri. Un tempo regatare era una questione di quotidiana sopravvivenza, oggi è uno sport che trova nel Garda uno dei più prestigiosi campi di regata europei.

Clandesteam, il favorito tra i monocarena.

 

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