Negli oliveti trattamenti post raccolta per prevenire le malattie

LAGO DI GARDA - Il comunicato della Fondazione Mach di San Michele all'Adige relativo ai trattamenti post raccolta. Si raccomanda l'importanza della prevenzione delle malattie fungine, particolarmente in una stagione umida e mite come quella di quest'anno. 

Ecco le indicazioni per la prevenzione da malattie fungine e batteriche diffusa dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (TN), ovviamente valide per gli oliveti del Garda.

Mano a mano che si finisce la raccolta delle olive è necessario mettere le piante in condizioni di poter lavorare al meglio nella prossima annata, pur sapendo che sarà molto improbabile rifare le produzioni di olive e olio del 2018.

Il primo aspetto da curare è quello di mantenere sana e attiva la vegetazione mediante la disinfezione di rami e foglie per evitare:

–  l’insorgenza di malattie batteriche, come la rogna, che possono penetrare attraverso le ferite prodotte durante la raccolta, specie se si usano gli abbacchiatori e sono presenti sulle piante i tumori della rogna,

–  il diffondersi di infezioni di occhio di pavone e cercospora, favorite da periodi piovosi, umidi e miti come quelli delle scorse settimane, ma che si possono ripetere nel resto dell’autunno e in inverno.

A tale scopo si consiglia un trattamento generalizzato in tutti gli oliveti con prodotti a base di Rame alla dose di 80-100 g di rame puro per ettolitro (esempio: 250-300 g/hl di un prodotto con il 35% di rame), oppure la dose di etichetta per i formulati che riportano una dose di rame puro è inferiore a quella sopra indicata.

E’ preferibile l’impiego di prodotti dotati di maggiore persistenza come quelli sotto forma di ossicloruri, solfati e poltiglie. Utilizzare circa 5-6 litri di liquido per pianta in caso di trattamenti fatti con l’atomizzatore o lancia a mano a volume normale.

Trattare con T° superiori a 10°C nel momento in cui si esegue l’irrorazione. Per chi usa atomizzatori a spalla occorre distribuire una sufficiente quantità formulato a base di Rame per ogni pianta. La quantità giusta per pianta si ottiene dividendo per 20 la dose a ettolitro per trattamenti a volume normale (esempio: un prodotto rameico che a volume normale andrebbe impiegato a 300 g/hl, dividendo per 20 si ottiene che per ogni pianta adulta vanno distribuiti 15 grammi di prodotto rameico).

Si fanno queste precisazioni – conclude la nota della Fondazione Mach – perché si sono riscontrati casi di sotto dosaggio tra chi usa atomizzatori a spalla”.

olivi polpenazze
Piante di olivo sul Garda.

 

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