Fermati rom con passaporti rubati e arnesi per lo scasso

DESENZANO – Furti e truffe sul Garda: la Polizia di Stato intensifica i controlli. Uomini e donne di etnia rom trovati con passaporti rubati e arnesi per lo scasso. Si ritiene fossero a Desenzano per compiere furti nelle abitazioni.

In occasione di un’operazione di controllo e prevenzione attuata nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha identificato 193 persone, controllato 75 mezzi, effettuato 8 posti di blocco sulle strade principali e controllato 4 esercizi pubblici

Durante l’attività di prevenzione veniva sottoposta a controllo in un parcheggio nella zona di Rivoltella – fa sapere il vicequestore dott. Bruno Pagani – una autovettura Mercedes a bordo della quale vi erano due soggetti di etnia Rom, uno con cittadinanza italiana e l’altro olandese, entrambi residenti in altre provincie e pregiudicati per reati contro il patrimonio. Nell’auto venivano rinvenuti, occultati sotto il sedile, alcuni arnesi per lo scasso e passaporti rilasciati dalla Repubblica Popolare Cinese, sottratti alcuni giorni prima a turisti di quel Paese in visita a Milano”. I due , sottoposti al provvedimento di divieto di ritorno nel Comune di Desenzano, sono stati indagati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Brescia per i reati di ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli.

Una volante in servizio di perlustrazione in via Colli Storici ha fermato una Ford Fiesta con a bordo due donne di etnia rom. Nell’abitacolo venivano rinvenuti arnesi per lo scasso. Le due donne, residenti in altre provincie, gravate da numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, sono state sottoposte al provvedimento di divieto di ritorno nel Comune di Desenzano, ed indagate per possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli.

Si ritiene che in entrambi gli episodi – fanno sapere dal Commissariato – avvenuti in ore notturne e aree isolate, gli indagati si trovassero a Desenzano per commettere reati ed in particolare furti in abitazione e che l’attività preventiva e di controllo del territorio abbia scongiurato tali eventi delittuosi”.

Infine una cittadina rumena residente a Crespiatica (LO) è stata indagata per falsificazione di documento: fermata a un posto di controllo in via Michelangelo, alla guida di una Mercedes, esibiva una patente romena che da accertamenti effettuati risultava contraffatta.

 

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