I cambiamenti climatici in Trentino

TRENTINO - L’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa) ha pubblicato il documento dal titolo «I cambiamenti climatici in Trentino. Osservazioni, scenari futuri e impatti».

2022, l’anno più caldo e siccitoso dal 1800

L’eccezionalità climatica del 2022, secondo i dati del Cnr l’anno più caldo e il più siccitoso dal 1800 in Italia, è confermata anche in Trentino.

In base ai dati forniti da Meteotrentino, in molte località il 2022 è stato l’anno più caldo da quando sono iniziate le misurazioni, con precipitazioni che sono state ovunque molto inferiori alla media. La situazione osservata nel 2022 conferma la tendenza di aumento delle temperature che emerge anche dal nuovo documento presentato dall’Appa «I cambiamenti climatici in Trentino. Osservazioni, scenari futuri e impatti».

Il rapporto fornisce una descrizione sintetica delle principali evidenze scientifiche, allo stato delle conoscenze attuali, che caratterizzano i cambiamenti climatici in Trentino, degli scenari attesi per il futuro e dei principali impatti sull’ambiente e sui settori socio-economici.

Il documento include inoltre le stime relative allo stato delle emissioni dei principali gas climalteranti, riportate dall’Inventario provinciale delle emissioni aggiornato al 2019 e pubblicato nel 2022 a cura di Appa.

La rapida riduzione dei ghiacciai

Dal rapporto emerge come il Trentino evidenzi una significativa vulnerabilità ai cambiamenti climatici, con impatti peculiari e caratteristici degli ambienti di montagna, come la rapida riduzione dei ghiacciai, il degrado del permafrost, i cambiamenti negli ecosistemi, con conseguenze che si riflettono anche su importanti settori economici, quali turismo e agricoltura, e mettendo sempre più a rischio anche la salute e il benessere delle comunità locali.

Si rende necessario pertanto intervenire con urgenza per contrastare i cambiamenti climatici e i loro impatti attraverso adeguate misure di mitigazione (per ridurre le emissioni provinciali di gas climalteranti – misure già individuate nel Piano energetico ambientale provinciale, il Peap) e di adattamento (per affrontare e limitare gli impatti ormai inevitabili), che costituiranno la futura Strategia provinciale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Il documento ha anche la funzione di orientare le attività dei portatori di interesse che contribuiranno nei prossimi mesi alla redazione della Strategia stessa. Si tratta quindi di un documento preliminare, che porterà all’elaborazione di un rapporto aggiornato e approfondito sullo stato del clima in Trentino, frutto della collaborazione tra le strutture provinciali riunite attorno al Tavolo provinciale di coordinamento e di azione sui cambiamenti climatici e gli enti del territorio che fanno parte del Comitato scientifico (Dicam Università di Trento, Fondazione E. Mach, Fondazione B. Kessler, Muse, H.I.T.). Le metodologie di analisi adottate sono condivise con altre regioni italiane nell’ambito delle iniziative di “Rafforzamento della capacità amministrativa per l’adattamento ai cambiamenti climatici” previste a livello ministeriale dal progetto CReIAMO PA.

► I cambiamenti climatici in Trentino. Osservazioni, scenari futuri e impatti

 

 

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