Tagli al Bando utenze, la Coalizione per Desenzano chiede più risorse

DESENZANO DEL GARDA – La dotazione scende dai 60mila euro del 2022 a 20mila. La minoranza: “La situazione per le famiglie è complessa, l’inflazione pesa sui costi domestici”.

La Colazione per Desenzano, tramite una nota a firma dei consiglieri Stefano Terzi (Desenzano Progetto Futuro, PD e Viviamo Desenzano), Maria Vittoria Papa (PD), Bernardo Comini (PD), Beatrice Gabusi (PD) e Andrea Palmerini (PD), fa sapere che «la Giunta ha approvato con delibera 302 del 24/10/2023 il “Bando per la concessione di contributo straordinario a parziale rimborso delle utenze domestiche anno 2023” con una dotazione di 20.000 €.

Analogo bando per l’annualità 2022 aveva una dotazione di 60.000€ (delibera 353 del 20/12/2022).

«In pratica – continuano i consiglieri di minoranza – nel 2022 i fondi complessivamente messi a disposizione per aiutare le famiglie a pagare le utenze sono tagliati ad un terzo».

«La situazione per le famiglie rimane complessa – dichiara Maria Vittoria Papa – l’inflazione continua ad aumentare e a pesare sui costi domestici. Quest’anno non è certo un anno meno difficile del precedente, ci aspettiamo quindi che il Comune di Desenzano non si tiri indietro».

«Ci ha stupiti – rincalza Bernardo Comini – vedere che il bando per aiutare chi è in difficoltà a pagare le bollette parte con una dotazione che è un terzo di quella dell’anno scorso».

«Il 2022 si era aperto a marzo con un bando di 140.000 € – aggiunge Andrea Palmerini – per le utenze del 2021 che aveva una platea di beneficiari più ampia. Quindi i fondi del bilancio dell’anno scorso stanziati per l’aiuto per le bollette erano di 200.000 €, dieci volte la cifra prevista quest’anno».

«Spiace constatare che l’anno scorso – continua Beatrice Gabusi – complessivamente, mettendo assieme i due bandi, la platea di famiglie che ha ricevuto un aiuto è stata più ampia di quella prevista per quest’anno e per un valore totale molto maggiore».

«Il sindaco ha sempre dichiarato che il sociale è una priorità – chiude Stefano Terzi – l’augurio è che quanto prima si trovino le risorse per integrare il bando e ampliare la platea dei potenziali beneficiari e che non si decida di dare meno per dare a tutti».

Stefano Terzi
Stefano Terzi.

 

 

 

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