Il PD Verona: “Riparare il collettore a Tremosine e stop alla ciclovia”

LAGO DI GARDA – Il Partito Democratico di Verona: “Intervenire immediatamente per la riparazione del collettore e sospendere i lavori della ciclabile nelle zone più a rischio per un approfondimento tecnico e finanziario del progetto”.

Dopo la frana di Tremosine del 16 dicembre (leggi qui), i danni al collettore del locale depuratore e i dubbi sul progetto della ciclovia, ne dibattito interviene il PD di Verona con una nota a firma di Franco Bonfante, Segretario provinciale Pd Verona, Anna Maria Bigon, Consigliera regionale Pd, Efrem Bigon, Responsabile Ambiente e Territorio Pd Verona, Lorenza Ragnolini, Consigliera del Comune di Garda, e Marco Cofani, Segretario Circolo Pd di Peschiera del Garda.

«La ormai lunga serie storica di frane e smottamenti – scrivono – ci pone davanti al problema dell’estrema fragilità del sistema Lago di Garda che la crisi climatica in corso aggrava con pesanti ripercussioni su tutti i versanti, da quello veronese al bresciano fino al versante trentino. L’ultima frana, che ha colpito la condotta fognaria di Tremosine ovest, ha messo il dito nella piaga di due gravi questioni irrisolte: da una parte il sistema di collettamento e depurazione del Lago di Garda e dall’altra parte l’opportunità di proseguire i lavori della ciclovia, soprattutto sui tratti rocciosi più esposti, a picco sull’acqua, i cui costi sono peraltro diventati elevatissimi.

Non è di una guerra ideologica ciò di cui abbiamo bisogno, ma del senso di responsabilità necessario a mettere in atto misure preventive finalizzate ad evitare danni irreparabili alle persone e gravi complicazioni alle comunità derivanti, ad esempio, da lunghe interruzioni delle vie di comunicazione.

Come Pd chiediamo due cose molto semplici ma importanti: uno stop temporaneo ai lavori della nuova ciclovia nelle zone più a rischio di frane o smottamenti (tipicamente dove ci sono rocce in sopraelevazione) e la loro ripresa subordinata all’esito di un approfondimento tecnico e finanziario sul progetto della ciclabile stessa, che contenga una attenta verifica di sicurezza e delle alternative sostenibili ai tratti di ciclovia agganciati alle falesie o ai costoni rocciosi. Lo chiediamo alla Regione del Veneto ma è auspicabile che si uniscano anche Lombardia e Trentino».

4 gennaio 2024: frana sulla Gardesana a Limone sul Garda.

 

 

 

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