Comitato anti discarica: “Progetto perfetto sulla carta ma nel posto sbagliato”
VALEGGIO SUL MINCIO - Il Comitato anti discarica Ca' Balestra dopo la presentazione del progetto della discarica di amianto: "Progetto perfetto sulla carta ma nel posto sbagliato e con effetti ambientali negativi e significativi".
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato del Comitato anti discarica Ca’ Balestra.
“Un progetto perfetto sulla carta ma nel posto sbagliato, cioè sulla falda acquifera”: è questo il riassunto delle due serate di presentazione dell’impianto per smaltimento di rifiuti contenenti amianto che la società Progeco Ambiente Spa di Gavardo (BS) intende realizzare a Valeggio sul Mincio.
Grande l’affluenza di cittadini interessati a conoscere i dettagli del progetto, talmente grande che a Valeggio alcuni di loro non hanno avuto la possibilità di accedere alla sala conferenze. I tecnici incaricati hanno rassicurato i presenti, garantendo il rischio zero per la dispersione di fibre di amianto; addirittura l’ing. Bordini ha dichiarato “io garantisco migliaia di anni di impermeabilizzazione”.
Serate di convincimento per la popolazione, più che di presentazione del progetto, ma, come tutti sanno, è abbastanza inutile chiedere all’oste se il vino è buono… È apparso chiaro come i cittadini e i Comitati fossero interessati agli effetti dell’eventuale dispersione di amianto anche nella falda acquifera sottostante, che già risulta inquinata e che ha subìto in passato gli effetti negativi della confinante discarica Cà Baldassarre. Anzi, a Valeggio, il fisico Malvasi si è stupito che le persone non ponessero domande sulla dispersione delle fibre nell’aria, domande sulle quali era – a quanto pare – più preparato.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsMolte le rimostranze in merito agli effetti disastrosi che la realizzazione di una discarica di amianto avrà sul territorio di Valeggio e dintorni, a partire dal turismo e dall’immagine della città per poi passare a quelli sulle eccellenze di un settore agricolo caratterizzato da numerosi prodotti doc e igp e –non da ultimo – per il crollo del valore degli immobili.
Davvero tante, però, le richieste di chiarimenti che sono rimaste senza risposta – a Valeggio e ancor di più a Mantova – con la scusa che “si è fatto tardi, dobbiamo andare…”, ed infatti molti dei presenti sono rimasti con i propri dubbi e hanno manifestato il proprio disappunto all’amministratore delegato della società.
Più di tutto, il pensiero alla conclusione delle due serate è stato unanime e concorde: ma se la discarica sarà così perfetta e non ci saranno mai problemi, quali dovrebbero essere gli “impatti ambientali rilevanti” e gli “effetti ambientali negativi e significativi” che il progetto potrebbe produrre (anche) sulle Regioni confinanti così come dichiarati dalla stessa Progeco Ambiente nella propria richiesta di autorizzazione? Nessuno – né tecnici né amministratore delegato – ha ritenuto importante spiegarlo, a quanto pare…

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