“Fiume o Morte!”: il film che smonta il mito dannunziano arriva a Salò

SALO' - Sabato 8 in biblioteca la proiezione del documentario "Fiume o Morte!" alla presenza del regista Igor Bezinovic. Poi dibattito col regista all'Arci.

Oltre che dalla presenza del regista, l’introduzione alla visione del film sarà accompagnata dallo storico Federico Carlo Simonelli che fornirà le coordinate per inquadrare sommariamente le vicende narrate.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti (99), inizio proiezione alle 15.

Il docufilm

L’opera, produzione congiunta fra Italia Slovenia e Croazia e già vincitrice del Film festival di Rotterdam, è candidata all’Oscar come miglior film dalla Croazia.

“Fiume o Morte!” ripercorre e disinnesca, grazie ad un linguaggio al contempo ironico e storicamente informato, l’epica dell'”Impresa di Fiume”, cioè il tentativo, guidato nel 1919 da Gabriele d’Annunzio, di riaprire a meno di un anno dalla fine della grande guerra (24 maggio 1915 – 4 novembre 1918, 600mila morti), il teatro bellico dell’Alto Adriatico per ottenere “una più grande Italia” partendo dalla città di Fiume/Rijeka.

Il film pone al centro la città, chiamata a reinterpretare ad un secolo di distanza i 15 mesi, festosi e crudeli, di occupazione militare condotta da militari (di professione o appena smobilitati) e giovani volontari accorsi in preda all’entusiasmo nazionalista ed alla voglia di avventura.

 

La visione dell’opera consentirà l’assunzione di un punto di vista “altro” rispetto a quello autocelebrativo, tipico dell’epica dannunziana e monumentalizzatosi nel Vittoriale degli Italiani.

Dalle ore 18, ci si sposterà presso l’Arci Zambarda di via Orti 1 per proseguire con la conoscenza del regista Igor Bezinovic e per ragionare assieme sui “vuoti” di memoria/storia che in modo analogo e speculare hanno interessato Salò e Fiume/Rijeka.

L’iniziativa, proposta in condivisione fra Circolo ARCI Vittorio Zambarda, Casa dei Popoli Thomas Sankara, Gruppo27Ottobre, ANPI medio Garda, Federazione delle Resistenze, rientra anche nella rassegna antifascista e anticolonialista “Calendario incivile – Rinnegare per non restaurare” che negli ultimi quattro anni ha proposto fra Desenzano e Salò incontri con autori quali Francesco Filippi, Marilena Delli Umuhoza, Magda Ghebremariam Tesfaú, Robert El Asmar, Marie Moise, Alessandra Ferrini, Nogaye Ndiaye, Davide Conti e Luca Casarotti.

“Calendario Incivile” vuole riaffermare l’opposizione del territorio all’opera di riabilitazione di contenuti politicamente equivoci, dissimulati attraverso il riferimento a fatti di carattere storico, spesso approcciati secondo prospettiva memoriale.

Il “Calendario incivile” nasce da un’idea di Circolo Arci Zambarda, Casa dei Popoli Thomas Sankara, Collettivo Gardesano Autonomo.

 

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