Campione: lettera aperta dei cittadini

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CAMPIONE – Una lettera aperta al sindaco, alla pm Silvia Bonardi, alla Regione, alla Provincia e alla Comunità Montana. «E a chiunque posso aiutarci». La parola alla gente di Campione.

«Per la prima volta dopo tanti anni sentiamo l’Amministrazione vicina a noi, vicina ai suoi  cittadini, grazie di tutto. Noi abitanti di Campione ci uniamo alle parole dette dal sindaco: “Non lasciateci soli!”.

Vi chiediamo di mettervi una mano sul cuore, leggere questa lettera, capire e aiutarci! Siamo al limite della sopportazione psichica ed economica.

È da troppo tempo che subiamo forti disagi nella nostra frazione, da quando Coopsette ha comprato parte di Campione. Parte si, non tutto! Perché noi residenti abbiamo la nostra parte. Il Comune di Tremosine ha le sue parti. Ed è ora che quelle parti vadano rispettate.

Per la ristrutturazione della nostra frazione abbiamo dovuto subire disagio dopo disagio. Sono 10 anni che sopportiamo demolizioni, scavi, martelli pneumatici, via vai di camion e betoniere, polvere. Chiusure di gallerie, disservizi di ogni genere. Sono apparse persino le zanzare (mai avute a Campione) create dai pozzi nel cantiere a sud. Quattordici anni di disagi e la Coop7 non è nemmeno a metà dell’opera. E chissà se e quando finiranno, vista la  situazione economica.

E che cosa abbiamo ottenuto in cambio? Abbiamo perso aree verdi. Ci siamo visti chiudere le nostre strade e togliere l’uso dei nostri parcheggi pertinenziali (sicuri). In cambio di un autosilo: “il posto più sicuro di Campione”, aveva detto dal nostro ex-sindaco Ardigò. Un autosilo però sfondato dal crollo del “mammellone”. E ora dove parcheggiamo? E dove andranno a parcheggiare i pochi turisti rimasti fedeli al nostro borgo?

Abbiamo subito un blitz di 60 uomini della Finanza che hanno sequestrato il paese in piena stagione. Dissequestro, risequestro. Chiuso l’autosilo, il parcheggio camper, il cantiere nautico Paghera, turisti scappati, economia crollata.

E adesso pure il cedimento del mammellone. Noi residenti abbiamo espresso più volte le nostre preoccupazioni, mai nessuno ci ha ascoltato. Va ricordato che nel 1969 alcune case di residenti ed attività furono chiuse per pericolo di caduta massi in quell’area di Campione. Ma per far costruire la Coopsette l’area è stata “pulita e messa in sicurezza”… Noi siamo stati costretti a parcheggiare nell’autosilo, che ora è crollato sopra le nostre macchine.

Abbiamo preso paura?  Si  tanta.

C’è chi dorme in tuta, pronto per scappare. C’è invece chi non vuole più dormire o vivere a Campione. C’è chi è fortunato e durante il giorno va a scuola o al  lavoro fuori Campione, e ha un po’ di distrazione. Ma c’è anche chi lavora qui, chi ha comprato la sua casa qui, chi ha la sua attività qui e nonostante tutte le difficoltà subite in tanti anni ha sempre cercato di offrire al meglio il proprio servizio. Dal 2006, da quando è arrivata Coopsette con il suo cantiere, le attività hanno subito un tracollo. Le attività storiche di Campione sono sull’orlo del fallimento.

Non ne possiamo più!

E ora dobbiamo pure vivere nell’angoscia. Viene giù? Come? Quando? Non possiamo vivere così. Se deve cadere ancora una porzione di montagna, fatela cadere. Rischiamo che magari questa volta arrivino dei soldi per pulire e ritornare alla normalità. E un altro pezzo cade quando ormai è stato pulito tutto? Ricominciamo da capo? Crollo, richiesta per fondi, pulizia? E fino a quando andrà avanti questa storia?

Non ne possiamo più! Per favore, aiutateci ad andare avanti. Aiutate il nostro sindaco, il Comune, noi residenti e fateci continuare a vivere e proseguire la nostra vita».

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Il punto del distacco, fotografato la mattina di martedì 25 novembre.
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La frattura nella roccia della falesia fa paura.

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