Orso, lince, lupo… convivere è possibile

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TOSCOLANO MADERNO -Martedì 13 gennaio, alle 20.30 nell’auditorium delle scuole medie di Toscolano, incontro pubblico sul ritorno dell’orso, ma anche della lince e del lupo, sulle Alpi centrali, e quindi anche sulle montagne gardesane.

Grandi animali come l’orso, il lupo e la lince tornano a popolare le nostre montagne, da dove erano stati scacciati secoli fa. È un ritorno che fa e farà discutere. Per la prima volta, dopo molto tempo, siamo chiamati a studiare gli effetti di questa ricolonizzazione in relazione alla presenza umana. Partendo dal presupposto che convivere è possibile.

Muove da queste considerazioni l’incontro che il Comune di Toscolano Maderno ha organizzato nella serata di martedì 13 gennaio, alle 20.30 nell’auditorium delle scuole medie di Toscolano, sul ritorno dell’orso, ma anche della lince e del lupo, sulle Alpi centrali, e quindi anche sulle montagne gardesane.

Relazioneranno Claudio Groff (Servizio Forestale della Provincia di Trento), che da anni monitora lo sviluppo delle popolazioni di “grandi carnivori” in Trentino e pubblica il rapporto annuale sull’orso, ed Elisabetta Rossi (Direzione Ambiente di Regione Lombardia), che si occupa dei progetti per la gestione del ritorno dei grandi predatori sul territorio lombardo. Parteciperà anche Paolo Tavelli, agente della Polizia Provincialereferente locale per il progettoLife Arctos in Provincia di Brescia.

La ricomparsa di esemplari di orso sul territorio lombardo ha avviato un percorso di riscoperta di una specie di cui era andata persa traccia nella memoria delle popolazioni residenti. Analogo discorso vale per il lupo, che nel settore alpino occidentale rappresenta  una presenza stabile da ormai vent’anni, mentre sulle Alpi Centro-Orientali è un tassello dell’ecosistema ricomparso di recente, in espansione a partire dalle popolazioni appenniniche del centro Italia e da quelle dinariche della Slovenia. Il Garda Bresciano è un territorio storicamente interessato dalla presenza dei grandi carnivori: la toponomastica locale presenta numerosi riferimenti all’orso (Tuf de l’Orso, Valle dell’Orsa), al lupo ( Bus del Luf, Bocca Lovere, Valle del Lupo, Pozza del Luf ) e alla lince (Buco del Gatto).

«A Toscolano Maderno – spiega il vice sindaco Davide Boni – la presenza dell’orso è attestata da documenti e rinvenimenti speleologici: un documento conservato nell’archivio comunale certifica l’uccisione di un orso attorno al 1820 sul Monte Pizzoccolo, mentre il rinvenimento a metà anni Novanta di un teschio in una grotta sul Monte Spino testimonia l’antica frequentazione della zona». Ma non sono mancati incontri più recenti: «Lo scorso agosto – continua Boni – una famiglia in gita sul Garda ha dichiarato di aver avvistato un orso sopra Montemaderno e dopo pochi giorni un giovane orso è stato avvistato nel corso di un trekking a cavallo da parte di Giovanni Zambiasi, della Scuderia il Castello di Gaino, presso Tignale».  Presenze che Boni guarda con favore: «La forza del turismo, che si qualifica sempre più in termini di sostenibilità ambientale, sarà elemento strategico per garantire alla fauna selvatica un futuro di coesistenza con le comunità umane». Ecco perché è bene gettare le basi di un convivenza futura.

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Una lince (immagine d’archivio).

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