Trentino: la perturbazione più rilevante dal 1966

TRENTINO - Meteotrentino. Oggi tempo asciutto, giovedì ci saranno delle piogge di lieve intensità. La perturbazione in fase di conclusione è stata la più significativa dal novembre del 1966, quando l'Adige ruppe gli argini e allagò Trento.

L’emergenza maltempo è superata. La Protezione civile, vigili del fuoco e personale della Provincia autonoma di Trento stanno lavorando per garantire il ritorno alla normalità.

Oltre 3 mila uomini sono al lavoro per riportare la corrente elettrica, il gas metano nelle abitazioni di migliaia di cittadini, e garantire i servizi essenziali, quali trasporti pubblici e viabilità. Situazione è normalizzata negli ospedali, anche quelli periferici, mentre le scuole rimarranno chiuse anche oggi.

Info sul meteo: www.meteotrentino.it

 

Ecco il comunicato della provincia Autonoma di Trento in cui si fa il punto della situazione nelle diverse località.

“La rete stradale presenta alcune criticità soprattutto in val di Fassa, Primiero e val di Sole verso il passo del Tonale e Madonna di Campiglio. Il ritorno alla normalità riguarda soprattutto luce e gas con le squadre al lavoro soprattutto in val di Fiemme per collegare alla linea elettrica, in maniera stabile, le zone di Predazzo e la val di Fassa. Gli ospedali periferici di Borgo, Cles e Cavalese sono collegati. Si lavora anche in Valsugana. Sempre in val di Fiemme si sta lavorando al collegamento con la rete del metano rimasta danneggiata a Stramentizzo. Danni ingenti ha lasciato dietro di sé il vento: si calcola che si siano schiantate al suolo (soprattutto in val di Fiemme e Lagorai) fino a 1,5 milioni e mezzo di metri cubi di piante. Sempre in tema di boschi e foreste, si stima che siano circa 400 i chilometri di strade forestali che necessiteranno di interventi.

Sfollati

Complessivamente si calcola che siano oltre 500 gli sfollati in tutta la provincia. In particolare sono 200 solo a Dimaro, 75 a Rovereto, 50 a Moena e altrettanti a Mattarello. Tutte le persone evacuate dalle loro abitazioni sono ospitate presso amici, parenti o strutture pubbliche.

Energia elettrica

Ieri erano circa 50 mila le persone rimaste senza energia elettrica: una giornata di lavoro ha consentito di ricostruire gran parte della rete danneggiata (sopratutto in val di Fiemme e Valsugana): si stima che in serata saranno meno di 15 mila le utenze ancora al buio. Nella giornata di oggi la corrente è tornata a Pergine, così come è stata ripristinata la linea elettrica che da est arriva a Borgo e serve la bassa Valsugana (Grigno e Scurelle). Parzialmente ripristinata la linea elettrica in val di Fiemme: i tecnici hanno riparato la rete fino a Varena, alimentando Cavalese.

La corrente elettrica è tornata a Predazzo. Entro domani è previsto il ripristino della rete fino a Moena. Tutti gli ospedali periferici (Cles, Borgo e Cavalese) sono collegati alla rete elettrica. Qualche problema si segnala a Luserna, Lavarone e val dei Mocheni.

Gas Metano

La situazione più critica rimane ancora  in val di Fiemme, dove le squadre stanno lavorando nei pressi di Stramentizzo per ricostruire, con un tratto provvisorio, la condotta franata nel pomeriggio di ieri. Oggi è stato saldato un tratto di150 metri di tubo che ha consentito di rifornire parte delle utenze domestiche.

Trasporti Pubblici

Gli autobus extraurbani effettueranno anche nella giornata di domani un servizio dimezzato, su una rete viaria segnata dal maltempo e dai cantieri per il ripristino delle sedi stradali.

Ferrovia

La ferrovia Trento Malè funziona tra Trento e Mezzolombardo, mentre rimane interrotta da Mezzolombardo a Mezzana. I lavori di riapertura – soprattutto nei pressi di Masi di Vigo – dureranno fino a domenica.

La Ferrovia della Valsugana era stata riaperta nella tratta Levico – Trento per poi essere nuovamente richiusa per problemi di alimentazione elettrica al sistema di segnali (sicurezza): il binario non presenta problemi. Domani il servizio riprenderà regolarmente.

Scuole

Confermata la chiusura delle scuole dell’obbligo nella giornata di domani. Studenti e scolari, complice anche il ponte di Ognissanti, torneranno sui banchi di scuola lunedì prossimo.

Fiumi e Torrenti

Alle 13 è stata chiusa la galleria Adige Garda a seguito dell’abbassamento dei livelli del fiume Adige. In calo anche la portata di torrenti e fiumi sul resto del territorio trentino. Il Brenta sta rientrando entro parametri di sicurezza. Oggi è stata portata avanti un’attività di presidio degli argini dei maggiori fiumi per cogliere eventuali segni di debolezza che fino ad ora non sono emersi.

Meteo

Nei prossimo giorni resisterà il flusso di aria calda dai settori meridionali, con cielo ancora coperto e parziali schiarite. Sono previste precipitazioni deboli e isolate lungo la giornata di oggi. Domani dovrebbero cessare i fenomeni piovosi, mentre giovedì sono previste moderate precipitazioni (20-30 mm). Il tempo migliorerà decisamente da venerdì. Quota neve abbassata: un metro di neve a 3 mila metri

Bacini Montani

A Dimaro si lavora per ripristinare il vecchio alveo del rio Ropian in un tratto lungo  3 chilometri. Smottamenti si registrano in val di Fiemme da Molina fino a Predazzo e in val di Fassa.

Vigili del fuoco

Si segnalo problemi all’acquedotto di Castel Tesino, mentre a Castel Ivano è danneggiato il tetto del maniero. A Ziano continua il pompaggio dell’acqua dai capannoni di aziende, tra le quali La Sportiva. Squadre di vigili sono intervenuti per far fronte a richieste di energia elettrica per la mungitura in varie stalle del Trentino, mentre gruppi elettrogeni sono entrai in funzione per garantire la copertura dei ponti radio della Protezione civile (Bosentino, Pieve Tesino, Moena e Pozza). Squadre della val di Non (Fondo e Cles) sono accorse in aiuto ai colleghi di Dimaro e val di Sole, così come i corpi della Vallagarina sono entrati in attività in Valsugana e Novaledo.

Strade

Allagamenti e cumuli di detriti e piante si segnalato un po’ ovunque sulla rete stradale trentina. L’attività maggiore ha riguardato la rimozione di alberi e lo sgombero dei materiali. Da domani, concluse le emergenze, sarà possibile programmare il piano di interventi per il ripristino della viabilità.

– Val di Fassa

La valle non è isolata completamente ma presenta forti limitazioni alla viabilità.

La statale Dolomiti va verso la riapertura. A passo San Pellegrino la situazione è ancora problematica, si lavora per il transito alternato.  La statale che da Siror muove verso San Martino risulta ancora chiusa, mentre si lavora per la riapertura della statale nei pressi di Caoria.

– Val di Fiemme e Cembra

Chiusa ancora la statale di Cembra, mentre la rottura del cavo di fibra ottica a Predazzo ha provocato problemi alle utenze della val di Fassa.

– Primiero

Al passo Rolle, imbiancato da 20 centimetri di neve, si transita verso San Martino in senso unico alternato. Problemi si registrano al passo Cereda e al Broccon, mentre rimane chiusa la strada dello Schener, tra il Primiero e il Feltrino.

– Val di Sole

La viabilità è ancora interrotta all’altezza di Dimaro, verso Commezzadura, per frana: i lavori richiederanno un paio di giorni per garantire il transito dei mezzi

La statale che da Folgarida sale verso Campiglio è danneggiata in più punti. Problemi si segnalano anche tra Ponte Sarca e Nambrone, nei pressi di Carisolo. Anche la statale 239 è danneggiata tra Belvedere e Campo Carlo Magno, in particolare in prossimità dei ponti sul rio Valletta e Val de la Vecia.

– Pinè

Si è lavorato per liberare la strada nel tratto da Canzolino a Montagnaga, invasa da pietre e detriti.

– Folgarida e Lavarone

Statale della Valdistico è chiusa da Carbonare verso il confine provinciale, così come la statale della Fricca, da pian dei Pradi verso Carbonare.

 

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