Salò, si inaugura la Casa della Montagna

SALO' - Sabato 18 alle 11 si inaugura la Casa della Montagna, allestita nella vecchia biblioteca. Sarà la sede del Cai e un centro di valorizzazione della montagna.

Il 2023 è un anno importante per la sezione salodiana del Club Alpino Italiano (www.caisalo.it). Si festeggia il sessantesimo anno dalla fondazione (la sezione fu costituita nel marzo del 1963 da un centinaio di soci accomunati dall’amore per la montagna) con un regalo importante: una nuova sede.

È la «Casa della montagna», che ha trovato sede nell’ex biblioteca (dal 15 dicembre 2018 trasferita nel Salòtto della Cultura ricavato nell’ex tribunale di via Leonesio), immobile con accessi da via Brunati e via Fantoni che il Comune ha voluto riqualificare e destinare, affidandolo al Cai, alla valorizzazione del patrimonio rurale e montano, quasi fosse un accesso simbolico al territorio del Parco Alto Garda Bresciano, di cui Salò è porta d’ingresso.

Una decisione che è anche un riconoscimento per il lavoro svolto negli ultimi anni dal Cai, sempre presente sul territorio con iniziative di promozione della montagna e interventi concreti di tutela e salvaguardia del territorio montano di Salò e del suo vasto circondario.

La nuova sede sarà inaugurata sabato 18 marzo alle 11  alla presenza del sindaco Giampiero Cipani, del presidente del Cai regionale Emilio Aldeghi, del presidente del Cai di Salò Corrado Corradini e del presidente della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano Davide Pace.

Non sarà solo una sede funzionale e spaziosa per la locale sezione del Club Alpino Italiano e i suoi 450 soci, ma anche un centro di valorizzazione della montagna, ed in particolare del Parco Alto Garda Bresciano, e un luogo di dibattito e discussione sul presente e il futuro delle terre alte.

«Il progetto – spiega Corradini – mira alla creazione di una rete di attori sensibili ai temi della montagna, associazioni, enti pubblici, scuole e altre sezioni del Cai, per collegare la cultura lacustre con la cultura della montagna, che rischia di cadere nell’oblio per l’impoverimento dell’economia rurale».

Per il Cai di Salò l’inaugurazione sarà l’evento che apre le celebrazioni per il 60esimo dalla fondazione.

 

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