Caso Segre a Desenzano, la minoranza: “Il sindaco ritiri la delega ad Avanzi”

DESENZANO DEL GARDA - Minoranza e associazioni chiedono al sindaco di ritirare la delega all’assessore Avanzi, che era uscito dall'aula durante il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre.

Sabato 25 marzo si è svolta una conferenza stampa di un gruppo di associazioni e gruppi politici (Azione, Desenzano Progetto Futuro, Garda Diritti, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Viviamo Desenzano) e consiglieri comunali (Bernardo Comini, Beatrice Gabusi, Andrea Palmerini, Maria Vittoria Papa e Stefano Terzi), «facendo seguito al gravissimo comportamento tenuto dall’assessore alla cultura Pietro Avanzi di FdI, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre».

La conferenza stampa si è tenuta davanti all’edificio che negli anni 1944-1945 ospitò l’Ispettorato Generale della Razza, un luogo simbolo della persecuzione degli ebrei da parte del regime fascista, un triste pezzo della storia desenzanese troppo spesso dimenticato.

«Abbiamo scritto al Sindaco chiedendogli formalmente di ritirare la delega all’assessore Avanzi che ha dimostrato di non essere in grado ricoprire quel ruolo – dichiarano i convenuti – anche se ci auguriamo una tardiva presa di coscienza dell’assessore che lo porti a fare per primo un passo indietro. Ci appelliamo al Sindaco, che vogliamo ricordarlo, in questo frangente si è dimostrato garante dei principi costituzionali e che pare in palese contrasto con l’atteggiamento del suo assessore”

Il comportamento dell’Avanzi durante il Consiglio Comunale è stato grave – aggiungono i presenti – ma ancora peggiori sono state le dichiarazioni successivamente rilasciata alla stampa. Aver ribadito con orgoglio il disinteresse per il conferimento della cittadinanza alla sen. Segre, il cambio di versione sulle motivazioni dell’assenza, il non riuscire a riconoscere le gravi responsabilità del regime fascista, scaricandole tutte su quello nazista. Il tutto non è degno di un rappresentante delle istituzioni, in particolare di chi, con la delega alla cultura, assessorato che dovrebbe essere in prima linea sulla difesa della verità storica, la promozione della memoria e dei valori democratici e repubblicani.”

Chiediamo – concludono – anche a tutti gli altri assessori e i consiglieri comunali di maggioranza che impegnandosi, insieme al Sindaco, per il conferimento delle cittadinanza onoraria alla sen. Segre, si sono dimostrati donne e uomini delle Istituzioni Democratiche, di non continuare a rimanere in un silenzio che alla lunga rischia di diventare assordante, ma di prendere una chiara posizione contro ogni forma di fascismo, passato o presente”.

 

 

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