Rodella lascia i Volontari del Garda

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SALÒ – Gianfranco Rodella, fondatore e anima del gruppo gardesano di protezione civile, si è dimesso dalla carica di presidente. Al suo posto Bruno Bordignon.

«Le mie idee non sono condivise dal Consiglio direttivo», ha motivato Rodella, padre e anima degli «Angeli azzurri», appellativo che la dice sull’affetto che i gardesani, e non solo, provano per questo gruppo fondato nel 1984 e diventato un’eccellenza della Protezione civile nazionale, un’organizzazione complessa e strutturata per operare nelle emergenze sanitarie e calamitose di qualsiasi natura, in qualsiasi luogo e condizione. I gardesani, come i valsabbini, li hanno visti fare un lavoro straordinario nei mesi successivi al terremoto del 24 novembre 2004.

I Volontari del Garda (www.volontaridelgarda.it) hanno affidato la carica di presidente a Bruno Bordignon, già membro del direttivo, a lungo comandante della Polizia Locale di Toscolano Maderno.

Questo il comunicato diffuso dal Consiglio direttivo.

«Dopo trent’anni dalla sua fondazione il Gruppo Volontari del Garda ha accolto con profondo rammarico la decisione del proprio presidente storico, il Cav. Uff. Gianfranco Rodella che, per motivi personali, ha scelto di lasciare la carica rassegnando le proprie dimissioni.

Il Consiglio direttivo, interpretando il sentimento di tutti i volontari e di gran parte della comunità gardesana, desidera esprimere l’immensa e il sentito ringraziamento alla persona che più di tutte in questi anni ha saputo dare vita, energia e costante crescita professionale ad un sodalizio che rappresenta oggi una delle più conosciute e stimate realtà della protezione Civile italiana.

Possiamo affermare senza dubbio alcuno, che se i volontari del Garda hanno raggiunto e superato tanti traguardi lo si deve in gran parte al Cav. Gianfranco Rodella. Sua è stata la prima scintilla che ha fatto nascere il Gruppo. La sua casa è stata la nostra prima casa e la sua guida è sempre stata il motore che ha saputo trascinare tante persone a dedicare il proprio tempo e la propria esperienza al servizio della comunità. Se all’inzio i servizi erano rivolti alla popolazione locale, ben presto il Gruppo è stato chiamato ad intervenire nelle più grandi e dolorose sciagure nazionali, dalla frana della Val di Stava alle ultime alluvioni e terremoti che hanno scosso il territorio italiano. In ogni occasione la guida determinata e fortemente coinvolgente del nostro presidente ha saputo motivare ciascuno di noi ad ogni tipo di lavoro anche il più umile, in modo da contribuire ciascuno per la propria parte, rendere possibile ciò per cui siamo nati: aiutare chi è in difficoltà.

Per tutto questo possiamo solo dire: “grazie Franco”, nella speranza che tua capacità rimangano comunque al servizio non solamente dei Volontari del Garda, ma di tutta la comunità gardesana.

A seguito delle dimissioni il Gruppo Volontari del Garda ha provveduto a nominare alla carica di presidente il geom. Bruno Bordignon, già membro del consiglio direttivo. La sua esperienza in seno ai Volontari ed in ambito professionale (è stato per anni il comandante della Polizia Locale di Toscolano Maderno) aiuterà il Gruppo GVG a continuare nel solco tracciato dalla precedente guida.

Sono anni di continui cambiamenti, sia sociali che legislativi. Ormai la sola energia e disponibilità del volontariato non bastano più a progredire ed a fornire un servizio adatto alle esigenze pubbliche. Serve anche una buona dose di capacità imprenditoriale e crescita tecnica costante. Sono questi gli obiettivi del futuro. A Bruno Bordignon vanno le nostre più sentite congratulazioni per l’incarico che gli è stato unanimemente conferito, nella certezza che saprà condurci verso le sempre più complicate sfide che aspettano di essere affrontate».

sede volontari del garda
La sede dei Volontari del Garda, a Cunettone di Salò

Ricordiamo che il Gruppo oggi conta 300 volontari, una sede moderna e funzionale a Cunettone di Salò e 3 distaccamenti (a Gargnano, Sirmione e Valvestino), 3 centri di soccorso sanitario del 118 operativi h24, 45 veicoli di emergenza e di salvataggio, 12 ambulanze, una motovedetta d’altura e 5 imbarcazioni per ricerca, soccorso, recuperi e salvataggio.

 

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