Catamarano rovesciato, salvati due turisti tedeschi

LIMONE SUL GARDA - L’imbarcazione si è ribaltata a causa del vento. I due sportivi a bordo, uno in acqua l’altro aggrappato allo scafo, sono stati salvati.

L’allarme è arrivato nel pomeriggio di ieri, giovedì 17, tramite 112 NUE alla Sala Operativa della Guardia Costiera del Lago di Garda, mediante la segnalazione di avvistamento di tre razzi rossi sparati da un catamarano in difficoltà.

Nello specifico il segnalante riferiva di vedere a circa 200 metri dalla costa del Comune di Limone sul Garda una persona in acqua e uno sullo scafo capovolto di un catamarano alla deriva per il forte vento e il lago molto mosso.

Immediata, quindi, la risposta della Sala Operativa della Guardia Costiera del Lago di Garda, che coordina i soccorsi sull’intero bacino lacustre, che oltre a far mollare l’unità SAR da Salò, pronta a muovere ogni giorno h24, ha richiesto alla Sala Operativa del Commissariato di PS di Riva del Garda, l’impiego della Motovedetta della Squadra Acque Interne della Polizia di Stato, la quale, in pochissimi minuti riusciva ad avvistare il catamarano capovolto e a raggiungerlo per prestare assistenza ai due diportisti.

Una volta affiancato, l’Equipaggio della Polizia di Stato, oltre a recuperare a bordo il diportista che era in acqua, provvedeva a raddrizzare il catamarano e a rimetterlo in posizione di stabilità, per poi trasbordare anche il secondo diportista, che era rimasto aggrappato allo scafo, sulla Motovedetta della Polizia e a prestare ad entrambi assistenza fino al porto di Limone, ove giungevano in sicurezza intorno alle 15:10.

Impiegato nell’assistenza, perché dirottato dalla Sala Operativa della Guardia Costiera, anche l’Unità PCN2 della Protezione Civile ANMI del Trentino.

 

Gioco di squadra per soccorsi efficaci

Consolidata, quindi, anche in quest’occasione, il gioco di squadra tra la cabina di regia, rappresentata dalla Sala Operativa della Guardia Costiera e le unità navali della Polizia di Stato e della Protezione Civile, che hanno consentito un pronto intervento di soccorso, grazie al Protocollo d’Intervento Operativo sottoscritto tra le Prefetture di Brescia, Verona e Trento e le articolazioni navali dello Stato operanti sul bacino lacustre del Lago più grande d’Italia.

Tutto bene quel che finisce bene, ma dalla Guardia Costiera ribadiscono il consiglio, prima di intraprendere navigazioni o attività sportive, di verificare sempre le allerte meteo della Protezione Civile, che vengono anche rilanciate sul Canale Whatsapp della Guardia Costiera del Lago di Garda, come avvenuto negli ultimi due giorni, ove sono state diramate le allerte meteo ancora in atto sul Lago, nonché di verificare anche, dai vari siti internet dedicati al meteo, la situazione metereologica in atto e soprattutto le evoluzioni della stessa.

Altro consiglio è quello di portare sempre al seguito uno smartphone, possibilmente munito di traffico dati internet, da dove lanciare l’allarme al fine di poter essere raggiunti in maniera più celere dai soccorritori.

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