L’esodo giuliano-dalmata approda sul Garda: a Gargnano la storia dei profughi del Benaco
GARGNANO - Martedì 9 giugno Giovanni Spinelli ripercorre l’accoglienza di migliaia di esuli istriani, fiumani e dalmati nel Bresciano. L’incontro rientra nella rassegna GardaStorie.
Dall’Adriatico al Benaco: l’esodo giuliano dalmata sulla sponda bresciana del Garda. Se ne parla a Gargnano martedì 9 giugno (Sala Castellani, in via Teatro, alle 20,30 con ingresso libero fino a esaurimento posti).
L’intervento è affidato a Giovanni Spinelli, uno dei massimi conoscitori del tema nonché autore di una pubblicazione molto documentata: “Dopo l’esodo: da profughi a cittadini”, Sestante edizioni, con il Contributo del Centro di Documentazione Multimediale della cultura giuliana istriana fiumana e dalmata di Trieste. Spinelli si è interessato alla storia contemporanea di Brescia e ha pubblicato saggi su ferrovie e sanità. È stato insegnante e dirigente scolastico (anche a Gargnano e sull’alto Garda una ventina di anni fa), rivestendo poi incarichi di responsabilità negli organigrammi dell’amministrazione scolastica regionale e nazionale.
Di recente, lo scorso 28 aprile, Spinelli ha anche assunto l’incarico di Direttore della Fondazione Micheletti, in città.
La presenza di Giuliano Dalmati a Brescia
In provincia di Brescia nel 1952 la presenza di Giuliano Dalmati residenti era di circa tremila unità e la popolazione complessiva dei tre campi si aggirava tra marzo e giugno intorno a mille: quasi 400 a Brescia, altrettanti a Chiari e il resto a Bogliaco. Bambini e bambine sotto i 13 anni erano oltre 130. Un distaccamento operò anche a Fasano di Gardone Riviera.
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GardaStorie
Quello di Gargnano rappresenta il quinto dei sette appuntamenti della rassegna GardaStorie con conferenze diffuse sul territorio.
Organizza ASAR (Associazione storico-archeologica della Riviera del Garda) in collaborazione con l’Università Cattolica di Brescia e il sostegno di tutti i comuni alto gardesani bresciani: Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine e Limone, con il patrocinio della Comunità Montana Parco e di una dozzina di realtà culturali e museali bresciane, veronesi e gardesane.
Prossimo appuntamento a Tignale (16 giugno, Polo Culturale di San Pietro) con Sonia Residori dell’Università di Padova: “La Legione Tagliamento: tra onore, fedeltà e sangue”.
La conclusione (23 giugno al MusT di Tremosine) è affidata a Maria Paola Pasini (Università Cattolica di Brescia, borsista di ricerca presso ISTIMEC di Roma e segretaria Osservatorio sul Turismo Gardesano) con: “Fascismo, guerra e rinascita: i diversi volti del turismo sul lago di Garda (1943-1947)”.
Tutte le conferenze prendono il via alle 20,30 e sono a ingresso libero.

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