Blefaroplastica, una tecnica sviluppata sul Garda cambia l’intervento più eseguito al mondo
SALO' - Recupero rapido e senza alterazioni dell’occhio con la nuova metodologia messa a punto da un’equipe bresciana guidata dalla dottoressa Chiara Botti con l’equipe della clinica Villa Bella di Salò.
È l’intervento di chirurgia plastica più eseguito al mondo: secondo i dati ISAPS (International Society of Aesthetic Plastic Surgery), la blefaroplastica ha superato liposuzione e mastoplastica additiva con 2,1 milioni di procedure nel solo 2024.
In Italia ne vengono effettuate circa 40.000 ogni anno, principalmente per correggere borse, palpebre cadenti o eccessi cutanei, ma anche il cosiddetto “scleral show”, ovvero un’eccessiva esposizione della sclera sotto l’iride. Per i non addetti ai lavori, il classico occhio “a pesce”.
Nei casi più marcati non si tratta solo di un inestetismo ma di una condizione che può causare secchezza oculare, lacrimazione eccessiva e irritazione cronica, con un impatto concreto sulla qualità della vita.
Se la blefaroplastica superiore viene ormai considerata un intervento di routine, quella inferiore espone però i pazienti a una complicanza non da poco, legata alla particolare tecnica di incisione subciliare che in fase di cicatrizzazione può causare proprio uno scleral show acquisito in chi non ne soffriva precedentemente.
Per rimediare i chirurghi finora applicavano speciali ancoraggi ai tessuti che rischiavano però di generare il problema opposto, allungando l’occhio e alterandone il profilo in maniera innaturale.
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La nuova tecnica operatoria
La svolta arriva dalla nuova tecnica operatoria sviluppata dalla dottoressa Chiara Botti con l’equipe della clinica Villa Bella di Salò (BS), e consiste nello spostare l’incisione a metà della palpebra inferiore. Un approccio che, a causa della peculiarità del tessuto palpebrale, non lascia cicatrici, previene lo scivolamento del margine inferiore della palpebra e cancella gli inestetismi rispettando l’aspetto naturale dell’occhio.
Una procedura mini-invasiva, che porta anche nella blefaroplastica l’evoluzione già vista in altri ambiti chirurgici con la laparoscopia.
Diventa così inutile ancorare i tessuti, con il rischio di rendere l’occhio “a mandorla”. Un effetto collaterale che solitamente impiega mesi per essere riassorbito ma che, in alcuni rari casi, può risultare addirittura irreversibile.
“La blefaroplastica inferiore è un intervento estremamente diffuso, anche nel nostro Paese. Proprio per questo ci siamo concentrati sulle complicanze che in alcuni casi, paradossalmente, rischiano di aggravare il problema invece di risolverlo” sottolinea la dottoressa Botti, docente di chirurgia plastica presso le scuole di specializzazione delle Università di Padova, Verona e dell’Università Cattolica di Roma. “Il nostro obiettivo era ringiovanire l’area perioculare rispettandone la forma naturale, senza alterarne espressività o funzionalità, e farlo senza che il percorso per arrivarci diventasse esso stesso un problema”.
La nuova tecnica viene eseguita in anestesia locale e non causa gonfiore né lividi. Entro pochi giorni il paziente rimuove i punti e torna alla vita normale.

L’impatto della chirurgia plastica in Italia
In un solo anno l’Italia è passata dal nono al quarto posto nella classifica mondiale delle nazioni dove vengono eseguiti più interventi di chirurgia estetica. Un vero boom: dai 757.000 del 2023 agli oltre 1,3 milioni di trattamenti del 2024 con una crescita dell’81% che non ha eguali tra i primi dieci Paesi del mondo (dati ISAPS).
Di questi, 480.000 sono interventi chirurgici e 891.000 trattamenti non invasivi. Il settore attira pazienti anche dall’estero. La maggior parte delle persone che si recano in Italia per trattamenti estetici proviene da Svizzera, Francia e Regno Unito.
Lo scenario è quello di un settore in piena espansione a livello globale. Nel 2024 sono state eseguite nel mondo quasi 38 milioni di procedure estetiche, con un aumento del 42,5% rispetto a quattro anni prima.
Villa Bella Clinic
Fondata a Salò, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, dal dottor Giovanni Botti, la clinica Villa Bella si è affermata a livello internazionale come un punto di riferimento per la chirurgia plastica ed estetica.
Il centro è anche un importante polo formativo, che ogni anno consente a giovani specialisti in chirurgia plastica provenienti da diversi Paesi del mondo di iniziare una fellowship sotto l’egida di ISAPS, Società Internazionale di Chirurgia Plastica Estetica.
Per l’Italia accedono ai corsi di formazione della clinica i medici specializzandi provenienti del Policlinico Gemelli, dall’Università Campus Bio-Medico di Roma e dall’Università di Udine.

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