Ben vengano i concerti, ma non alle foci della Sarca

GARDA TRENTINO - Una lettera ai giovani organizzatori del concerto di musica elettronica alle foci della Sarca: «La natura non è una location, ma un organismo vivente da rispettare».

Il 12 e 13 giugno 2026, la spiaggia Alle Foci del Sarca a Torbole sul Garda si trasformerà in un’arena mondiale dedicata alla musica elettronica con l’evento Horizon Lake Garda Music Festival (info qui).

Sull’evento riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta della Federazione per il riconoscimento dei diritti del lago di Garda e del Coordinamento interregionale per la tutela del Garda.

«Cari ragazzi,

abbiamo letto del vostro concerto “Alle foci della Sarca”. Immaginiamo lo sforzo organizzativo dell’evento e la gioia di aver accresciuto il successo da un anno all’altro.

I giovani hanno bisogno di stare insieme e di condividere dei momenti “esaltanti”. Non si può vivere senza musica: ciascuno di noi ha la sua, a seconda del momento storico e dell’età : ricordiamo con felicità i concerti dei Rolling Stones piuttosto che di Santana o di Bruce Springsteen. Ricordiamo anche gli “sbarramenti acustici” delle città in cui venivano svolte le iniziative: vennero posti dei limiti eppure ci si trovava in ambiente urbano.

Noi, giovani di allora, abbiamo imparato che l’inquinamento acustico e luminoso esiste e, se pur a malincuore, lo abbiamo accettato. Voi giustamente amate la musica elettronica perché i tempi sono cambiati ma è cambiata anche la conoscenza che abbiamo acquisito in merito all’ambiente: anzi, siete stati proprio voi giovani ( persino a livello mondiale) a svegliare gli adulti e a metterli di fronte alle difficoltà determinate da una natura sempre più compromessa e fragile.

Siete stati voi a sollecitarci. E allora, visto che vi abbiamo preso in parola e che abbiamo cominciato a studiare, abbiamo capito quello che ora sottoponiamo alla vostra attenzione: il lago, il fiume, una spiaggia ( ricorderete le polemiche in merito ai concerti svolti in riva al mare?), una montagna, un ghiacciaio non sono “location” bensì organismi viventi, che patiscono, come tutti i viventi.

Patisce l’aria del lago con i suoi venti e coi suoi uccelli che respirano sostanze inquinanti per via del traffico, patisce l’acqua del lago con i suoi pesci, i piccoli canneti, le alghe, ovvero tutta la fauna e la flora che la rendono viva, patisce il suolo del lago con le sue rive malconce ma abitate da arbusti e piccole piante in cui la biodiversità pullula.

Usciamo dalla logica del “mi piace” e o “ faccio soldi”: si può fare diversamente perché ce lo dicono la scienza e la saggezza dei progenitori: voi siete informati e quindi lo sapete. La scienza, e la conoscenza che ne deriva, vale se è etica, ovvero se incide e trasforma i nostri comportamenti.

Allora, noi che pensiamo che il lago sia vivo e che abbia diritti come tutti gli esseri viventi e esistenti ( non è solo uno sfondo pittoresco), vi diciamo: “Ben vengano i concerti! Anzi, ci veniamo pure noi! Ma fateli altrove. Non contribuite, senz’altro senza volerlo esplicitamente, al degrado di un ambiente naturale così bello ( lì si incontrano due acque: quella del Sarca e quella del Garda, uno sposalizio vitale!).

Salvaguardiamo la natura dall’inquinamento acustico e luminoso, salvaguardiamola dall’inquinamento del suolo e dalla sua devastazione. Voi avete una grande forza: usatela positivamente per voi, per l’ambiente, per i vostri figli, per i diritti degli enti naturali. E invitateci ai vostri concerti etici».

Federazione per il riconoscimento dei diritti del lago di Garda

Coordinamento interregionale per la tutela del Garda

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