Una app e pesca di selezione per contrastare il pesce siluro
LOMBARDIA - Massardi (Lega): “Presentati il progetto di Selecontrollo Idrico e l’App Siluradar, strumenti di una nuova possibile strategia di contrasto al pesce siluro nelle acque interne”.
“Abbiamo avuto il piacere di ospitare a Palazzo Pirelli la conferenza stampa di presentazione di un progetto di grande interesse che in prospettiva potrebbe rivelarsi decisivo per la tutela della biodiversità nelle nostre acque interne. Mi riferisco al progetto di ‘Selecontrollo Idrico’ ideato dal dott. Stefano Penazza e dell’App ‘Siluradar’ realizzata in autonomia da un team coordinato da Daniele Bertoloni con l’Ing. Andrea Michelon e l’Ing. Stefano Farisè” dichiara il Consigliere regionale della Lega Floriano Massardi, Presidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste.
“La presentazione ha visto la partecipazione in presenza e in collegamento di varie associazioni, nonché di vari appassionati e addetti anche di altre regioni interessate, a testimonianza del valore di una proposta tutta italiana che potrebbe anche essere esportata con successo” aggiunge Massardi.

Le migliori esperienze sul Garda
Selezionate per te da Garda OutdoorsPer ristabilire l’equilibrio dell’ecosistema
“È stata infatti l’occasione per prospettare alle istituzioni un nuovo sistema di gestione scientifica e selettiva delle popolazioni ittiche per ristabilire l’equilibrio dell’ecosistema, riducendo l’impatto delle specie alloctone in primis il pesce Siluro.
Si chiama ‘Selecontrollo’, termine mutuato dal mondo venatorio, e prevede interventi sostenibili di pesca di selezione coordinati attraverso la nuova app Siluradar, che permette di georeferenziare avvistamenti, catture e censimenti dei nidi, registrando al contempo un database biometrico della specie in questione” spiega Massardi.
“Se messa a regime attraverso un necessario supporto legislativo che preveda corsi di abilitazione, un Albo dei Selettori ed il necessario sostegno ai volontari, questa proposta potrebbe rivelarsi decisiva nella tutela del nostro patrimonio ittico e delle specie autoctone minacciate, come Carpione, Storione o Anguilla. Per questo verificheremo e seguiremo con grande interesse ogni possibile sviluppo del progetto, congiuntamente con i vari portatori di interesse” conclude Massardi.

I commenti sono chiusi.