A Gargnano torna l’antica fiera delle cipolle

GARGNANO - Una festa antica, che racconta di usanze e sapori ormai dimenticati e che torna a vivere, rinnovando una tradizione strappata dall’oblio.

È una delle grandi novità della programmazione estiva predisposta dal Comune di Gargnano: la rievocazione storica della fiera delle cipolle, l’antica «fiera de le sigole», che qualche gargnanese, tra i meno giovani, forse ricorderà.

Un tempo aveva luogo in occasione della Fiera di San Giacomo, che si celebra nella giornata del 25 luglio. Quest’anno sarà rievocata domenica 27 luglio, dalle 9 alle 12, in collaborazione con il Comune veronese di Brenzone.

«Come accadeva un tempo – spiegano il sindaco Giovanni Albini e l’assessore al turismo Marco Mascher – da Brenzone arriveranno a Gargnano una decina di barche, con a bordo anche il sindaco del centro veronese Paolo Formaggioni e la banda cittadina, per rievocare gli antichi commerci via lago, come accadeva fino agli anni Cinquanta in occasione della fiera delle cipolle.

 

L’antica fiera de le sigole

Era, un tempo, un appuntamento assai affollato, imperdibile per la gente di tutta la Riviera e della Valvestino. La tradizione dell’alto lago veronese voleva che nella mattina del 25 luglio venissero acquistate proprio in contrada Calino di Gargnano certe particolari cipolle, rosse e molto grosse, per confezionare un “sisàm” perfetto con le alborelle essiccate, da molti considerato il piatto tipico del Garda settentrionale, cucinato con una particolare variante agrodolce dai pescatori di Brenzone».

La rievocazione sarà animata dal Coro di Monte Pizzocolo, da un’esposizione di prodotti tipici – dall’olio extravergine di Gargnano al limoncello – e da rievocatori e figuranti in costumi d’epoca.

Come avveniva un tempo, ci sarà anche la benedizione in piazza a cura del parroco don Carlo Moro. Sarà l’occasione per riscoprire un’usanza che una volta era molto radicata e per rinnovare il legame con gli amici di Brenzone.

Gargnano e Brenzone sono legate da una lunga amicizia e accomunate da antiche origini, come svela il proverbio popolare che testimonia che la chiesa di San Giacomo di Calì è la più antica del lago, unitamente a quelle di San Zeno di Castelletto di Brenzone e di Santa Maria del Benaco di Toscolano: «La cesa de Calì, san Zè de l’usili e chéla de Benâc, jè lé piò vece del nos lach».

Si ricorda che la tradizionale fiera di San Giacomo è posticipata a domenica 10 agosto 2025

 

 

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