Regione Veneto, mozione a sostegno della candidatura di Bardolino e Lago di Garda a Capitale della Cultura

BARDOLINO - Bardolino compie un passo decisivo nel percorso verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029 incassando il sostegno regionale.

Nella giornata di ieri, martedì 23 giugno, il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la mozione di sostegno al progetto che vede Bardolino e il Lago di Garda protagonisti di una sfida culturale di respiro nazionale.

Un risultato significativo che consolida il sostegno istituzionale attorno alla candidatura in vista della presentazione ufficiale del dossier, prevista per il prossimo mese di settembre.

 

Il sindaco: “Segnale forte e concreto”

«Accogliamo con grande soddisfazione il voto espresso dal Consiglio regionale del Veneto – afferma il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi –. Si tratta di un segnale forte e concreto che conferma la credibilità e il valore del percorso che stiamo portando avanti. Ringrazio i consiglieri regionali veronesi che hanno creduto fin dall’inizio in questa visione, facendosi promotori della mozione e contribuendo a costruire attorno alla candidatura un sostegno ampio e condiviso. Il loro impegno rappresenta un tassello fondamentale in una sfida che coinvolge l’intero territorio gardesano».

La candidatura si è progressivamente rafforzata nel corso degli ultimi mesi attraverso un intenso lavoro di confronto e condivisione con i Comuni della sponda veneta del Lago di Garda e con numerose amministrazioni dell’entroterra. Un percorso che ha dato vita a una proposta fondata sulla collaborazione tra territori e sulla valorizzazione di un patrimonio culturale, storico, ambientale e paesaggistico unico nel panorama nazionale.

«Non stiamo costruendo una candidatura che riguarda soltanto Bardolino – prosegue il sindaco – ma un progetto territoriale capace di mettere in rete comunità, istituzioni, associazioni, scuole, imprese e operatori culturali. L’obiettivo è trasformare una delle destinazioni turistiche più conosciute d’Europa in un laboratorio permanente di cultura, innovazione e partecipazione, capace di generare opportunità durature per il territorio».

 

La mozione regionale

La mozione approvata dal Consiglio regionale riconosce inoltre il valore strategico della candidatura come strumento di sviluppo sostenibile. Il progetto punta infatti a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, valorizzare le produzioni agroalimentari di qualità, sostenere le attività legate alla pesca e promuovere l’intero ecosistema gardesano attraverso una programmazione culturale diffusa e condivisa. «Il sostegno della Regione rappresenta un elemento importante anche sotto il profilo operativo – aggiunge il sindaco – perché consente di affrontare la fase conclusiva della candidatura con il supporto di competenze, strumenti e relazioni istituzionali fondamentali per costruire un dossier competitivo e all’altezza delle ambizioni del territorio».

Intanto il progetto continua a crescere e ad allargare i propri confini. Oltre all’adesione dei Comuni della sponda veronese e delle amministrazioni dell’entroterra, stanno arrivando importanti manifestazioni di sostegno anche da realtà delle sponde bresciana e trentina del lago e dall’area mantovana. Un coinvolgimento che rafforza il carattere interregionale dell’iniziativa e contribuisce a delineare una visione unitaria del Garda, capace di superare i confini amministrativi e valorizzare ciò che accomuna le comunità che vivono e custodiscono questo territorio.

«La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029 – conclude il sindaco – è una sfida che appartiene a tutto il Garda. Significa investire nella nostra identità, nella cultura come motore di crescita e nella capacità dei territori di fare squadra. È una grande occasione per raccontare al Paese un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità, sull’innovazione e sulla partecipazione delle comunità locali, valorizzando un patrimonio che merita di essere conosciuto e riconosciuto a livello nazionale».

Il sindaco Daniele Bertasi.

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