Apre il b&b Residenza di Più, dove la vacanza ha il gusto dell’inclusione
SALO' - Dopo il Caffè di Più, ecco la Residenza di Più. Sei alloggi turistici che saranno gestiti da ragazzi con abilità speciali.
La Residenza di Più è la nuova iniziativa della Fondazione Germano Chincherini, che si appresta ad aprire un bed&breakfast nei piani superiori del palazzo che dal 2019 già ospita il caffè in cui sono occupati una decina di ragazzi con disabilità medio-lieve.
Sarà una struttura ricettiva normalissima, perché anche qui, come nel Caffè, si perseguirà la normalità nella diversità.
L’operazione chiude un cerchio, completando il progetto di riutilizzo del palazzo situato nella centralissima piazza Zanelli, un lascito alla Fondazione (palazzo, peraltro, dai trascorsi storici significativi: la Cedrata Tassoni fu inventata qui, come testimonia l’antica scritta ancora presente sulla vetrata del Caffè di Più).

L’apertura a Pasqua
Tra il mettere i locali a reddito o farne un luogo di inclusione sociale, la Fondazione Chincherini non ha avuto dubbi, scegliendo, come fece per il Caffè, la seconda opzione.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsCosì a Pasqua aprirà i battenti la Residenza di Più, b&b (tecnicamente la struttura sarà classificata come «Foresteria lombarda») con 6 camere che saranno proposte al mercato turistico tramite i canali tradizionali, da Booking al sito di Parc Hotels Italia, il gruppo alberghiero fondato dal limonese Germano Chincherini, che avrà in capo la gestione del b&b. Ad accogliere gli ospiti saranno ragazzi con abilità speciali, affiancati da un tutor.
Proprio come accade per il Caffè di Più, anche alla Residenza il personale sarà formato tramite tirocinio e poi verrà regolarmente assunto, prima a tempo determinato e poi eventualmente indeterminato, dal gruppo Parc Hotels Italia, colosso da 500 dipendenti e tredici strutture ricettive in diverse località del Garda e della Sicilia. Insomma, si tratterà di un’attività imprenditoriale vera.
La differenza, rispetto alle altre imprese del gruppo, è che qui, nella Residenza di Più, il focus non sarà solo il profitto, ma l’inserimento lavorativo di soggetti fragili, in linea con le finalità della Fondazione, che opera in Kenia e in Venezuela, sostenendo bambine e bambini in situazioni di rischio sociale, e in Italia, occupandosi di minori e disabilità con progetti come quelli attuati a Salò.
Progetti esportabili: «Replicarli altrove sarebbe davvero bello – spiega Andrea Fenaroli di Parc Hotels Italia – per coinvolgere altri ragazzi e dare loro nuove prospettive di vita, come al di Più». Che ora si completa con la parte ricettiva. «Tutto questo – conclude Fenaroli – non sarebbe possibile senza il prezioso lavoro di Leana, Elena, Ananta, Lisa e Sabrina, ovvero lo staff che coordina il personale del Caffè».

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