Addio a Memi, “pescatore di uomini”

LAZISE - Lazise piange Antonio Romagnoli, detto Memi, pescatore di professione ma anche bagnino, figura d'altri tempi.

A novanta anni – fra poche settimane ne avrebbe compiuto 91 – Memi ci ha lasciato.

Pochi giorni di ospedale ed il suo fisico possente si è consumato. Lascia la figlia Milena , il genero e due amatissimi nipoti.

Antonio Romagnoli era conosciutissimo in tutto il basso lago veronese. E’ stato per anni, meglio fin dalla nascita, pescatore di professione. Conosceva il lago come le sue tasche. Ma non era solamente questo. Con l’avvento del turismo straniero, alla fine degli anni cinquanta, Memi ha visto bene di affiancare alla professione di pescatore anche quella di bagnino.

E da grande sportivo qual era, da ex alpino, ha voluto “prendere” il brevetto di bagnino. La sua zona operativa era quella del porto nuovo, del lungolago Cavazzocca-Mazzanti, del campeggio municipale. Ed è là che ho dato il meglio di se. Ha salvato dall’annegamento tantissimi turisti, anche dei ragazzi lacisiensi.

Un eroe del lago. Tant’è vero che Giangaetano Delaini, già sindaco di Lazise lo ha soprannominato “pescatore di uomini”. Per questo suo grande coraggio si è meritato nel 2006 la medaglia di bronzo al merito civile con la motivazione: “Evidenziando elevate capacità professionali, spirito di iniziativa e consapevole sprezzo del pericolo, in varie circostanze, non esitava a tuffarsi nelle acque agitate del lago di Garda in soccorso di numerosi bagnanti in difficoltà. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed elevato senso di abnegazione.”

Uomo molto cordiale, di grande bontà, disponibile con tutti, amava raccontare aneddoti della propria vita. Amava il canto e la musica. Per tantissimi anni ha fatto parte della Schola Cantorum di Lazise anche per la sua forte religiosità.

Nel tempo libero, per passatempo, costruiva delle piccole reti da pescatore, memoria giovanile. In particolare ” el Bardèl” che amava regalare alle persone amiche. Resta quindi un suo tangibile ricordo in molti che lo hanno ricevuto in dono.

“Devo ringraziare tantissime persone che stanno ricordando con grande simpatia mio padre – sottolinea Milena Romagnoli – perchè era davvero amico di tutti. Disponibile e cordiale. Devo anche ringraziare il professore Giangaetano Delaini, il nostro medico di famiglia Luca Sebastiano e il Dottore Gaetano Benati di Amo Baldo-Garda che hanno sempre avuto una particolare attenzione per Memi, il gigante buono.”

“La grande generosità, la mitezza, la simpatia di Memi Romagnoli sono stati il suo modi di vivere – sottolinea l’ex sindaco Luca Sebastiano – e tutta la comunità lo saluta con grande amicizia. Se l’è proprio meritata la considerazione della gente.”

Sergio Bazerla

Antonio Romagnoli “Memi”.

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