Salò, regole sulla movida. Il Comune: “Nulla è cambiato rispetto al passato”
SALÒ - Dopo alcune notizie di stampa piuttosto approssimative, riprese dai social, il Comune di Salò interviene sulla questione movida: "Nessuna restrizione, regole in essere da tempo e previste dalla normativa nazionale".
«Vietato farsi trascinare dalla musica, vietato muovere qualsivoglia muscolo del corpo seguendo il ritmo. Vietato, insomma, ballare. La prescrizione è del comune di Salò: i bar e i locali che vogliono proporre (purché con «cadenza occasionale e saltuaria») musica dal vivo devono attenersi a una serie di prescrizioni. Fino, appunto, alla messa al bando del ballo».
Così ha scritto Nicole Orlandi sul dorso bresciano del Corriere della Sera, suscitando preoccupazione e polemiche nella cittadina gardesana.
Al punto che il Comune è dovuto intervenire con un post intitolato “Regole sulla Movida a Salò: basta speculazioni“. Loi riportiamo integralmente.
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Il Comune. “Nulla è cambiato rispetto al passato”
«Media e social, in questi giorni – scrive il Comune -, stanno lanciando la notizia secondo cui il Comune di Salò sta attuando una restrizione alle attività di intrattenimento musicale per i pubblici esercizi.
Ci troviamo costretti a precisare, nonostante sia stato spiegato in più occasioni pubbliche, che nulla è cambiato rispetto al passato, non vi è stata alcuna nuova ordinanza.
Sono in vigore solamente regole e procedure già in essere da tempo e previste dalla normativa nazionale. Ne è la prova il fatto che tanti locali stanno tranquillamente effettuando intrattenimenti musicali (a differenza di altri comuni, anche gardesani, dove c’è un divieto).
Spiace rilevare che qualcuno preferisce speculare, giocando sull’inesattezza di queste notizie, rilanciando messaggi che raccontano una Salò differente dalla realtà, solo per alimentare un’infondata polemica lesiva dell’immagine della nostra città.
La realtà – conclude il post del Comune – parla invece di un’estate particolarmente ricca di eventi, iniziative e nuove proposte, che stanno riscuotendo il favore di residenti e turisti, con numeri da record. Citiamo solo il MuSa, che conta già 21.000 ingressi grazie alle mostre di Klimt e Fellini, e il successo dell’Estate musicale del Garda, oltre ad un palinsesto mai così ricco e variegato di iniziative che ogni sera anima la nostra città».
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