Verso il 2026: Paesaggio Garda Festival si prepara a diventare nazionale

LAGO DI GARDA - Paesaggio Garda Festival chiude l’ottava edizione tra cultura, sostenibilità e partecipazione. Attivati processi di partecipazione attiva e di esperienze sostenibili.

Nei giorni scorsi è terminata l’ottava edizione di un’iniziativa nata dal basso e che nel corso degli anni è cresciuta fino a diventare l’unico festival interregionale italiano sul Paesaggio.

«Nel corso del mese di ottobre – spiega Luigi Del Prete, presidente dell’associazione L.A.CU.S. e project manager del Festival – ci son stati tantissimi eventi all’aperto con camminate guidate, alcuni hanno approfondito e valorizzato la cultura locale come ad esempio a Garda, all’Eremo di San Giorgio e alla Rocca che è stata frequentata sin dal V° secolo, oppure a Maguzzano con la visita all’Abbazia millenaria; altri invece hanno permesso di conoscere eccellenze ambientali come i SIC di cui il Garda è circondato e luoghi solitamente non frequentati, ma che sono tipici ed esclusivi del Garda, come ad esempio la Strada della Forra, Passo Nota e Cima Nodice, Monte Mesa e il Lucone.

Con la serie di workshop de “Le Nuove sfide del Paesaggio” ci siamo focalizzati su tematiche strutturali per le nuove norme della Costituzione italiana e abbiamo permesso di conoscere argomenti che già adesso sono fondamentali per lo sviluppo sostenibile, come la progettazione partecipata, i paesaggi rinnovabili, l’arte immateriale, la rigenerazione urbana e la giustizia climatica.

 

Esperienze sostenibili e processi di partecipazione attiva

Sono stati inoltre attivati processi di partecipazione attiva e di esperienze sostenibili, come l’ educazione alla riduzione dello spreco alimentare per le giovani generazioni, il coinvolgimento di portatori d’interesse per concretizzare i diritti del Paesaggio attraverso la realizzazione di mostre, l’attivazione di percorsi di riduzione delle plastiche e microplastiche nel lago di Garda, la dimostrazione di esempi concreti per il riuso e la riparazione e tante altre attività realizzate con la contestualizzazione delle Giornate Mondiali al lago di Garda, tra queste ricordiamo quella della Non Violenza, del Paesaggio, dell’Alimentazione, dell’Educazione ambientale, dal Folklore e delle Tradizioni Popolari, dell’Ascolto, degli Animali.

Ringraziamo – continua Del Prete – tutti coloro che hanno patrocinato, collaborato e sostenuto quest’edizione, a partire da Regione Lombardia, Regione Veneto, Comunità del Garda, Direzione Regionale Musei Nazionali Lombardia, Urban Center Brescia, Rete Cauto, Rete scolastica Morene del Garda, la Federazione Nazionale Suonatori di Campane, Plastic Free Onlus, il CAI Salò, l’associazione La Roverella, le Proloco di Tremosine, Gargnano e Lonato del Garda, il Circolo La Stazione, le associazioni Indipendentemente, Maremosso e Post Industriale Ruralità, il Gruppo Disvelarte, il Gruppo Podistico Felter, l’associazione Hinterland Gardesano e infine l’associazione Warda.

 

Verso il 2026

E’ d’obbligo ricordare che in quest’edizione abbiamo celebrato gli 800 anni del Cantico delle Creature di San Francesco, il decimo anniversario dell’Enciclica Laudato Sì e il decimo anniversario dell’Agenda 2030, che riprenderemo nella prossima primavera.

Con la forze della rete Garda Sostenibile – conclude Luigi Del Prete – abbiamo già iniziato a ragionare sulla decima edizione dell’unico festival interregionale sulla Sostenibilità, che nel 2026 continuerà a svolgersi per tutta la primavera e nel mese di maggio diventerà nazionale in collaborazione con l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile; siamo aperti a spunti, suggerimenti e sostegni, potete contattarci attraversi i social o alla mail [email protected]».

 

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